Focus su innovazione, occupazione e futuro della gente di mare. Il presidente Pagano: “Servono digitalizzazione, semplificazione e formazione per rilanciare il settore”. Allarme carenza di personale
PROCIDA – Si è aperta nella suggestiva cornice dell’isola di Procida l’ottava edizione del Convegno del Comitato del Lavoro Marittimo, appuntamento ormai consolidato per il confronto tra istituzioni, operatori del settore, associazioni di categoria e rappresentanti del mondo politico sul presente e sul futuro dell’occupazione marittima. A fare gli onori di casa è stato il presidente del Comitato del Lavoro Marittimo, Fabio Pagano, promotore dell’iniziativa che quest’anno si svolge sotto il titolo “Rotte incerte, futuro necessario e irrinunciabile”, un tema che richiama le sfide e le trasformazioni che stanno interessando il comparto marittimo a livello nazionale e internazionale.
Nel corso delle due giornate di lavori si alterneranno numerosi relatori e ospiti provenienti dal mondo delle istituzioni, della politica e dell’associazionismo, chiamati a confrontarsi sui principali temi che riguardano il lavoro a bordo e l’evoluzione del settore marittimo. Il convegno ha ricevuto il patrocinio di diversi ministeri, tra cui Infrastrutture e Trasporti, Lavoro e Politiche Sociali e Politiche del Mare e si è aperto con un momento di solidarietà rivolto ai marittimi attualmente bloccati da oltre tre mesi nel Golfo Persico, accolto da un lungo applauso della platea. Ampio spazio sarà dedicato alle problematiche che interessano il comparto, comprese le ricadute derivanti dall’attuale scenario geopolitico internazionale e dalle trasformazioni che stanno investendo il trasporto marittimo.

“Mi auguro che questo convegno possa rappresentare, come accaduto nelle precedenti edizioni, un momento di riflessione per tutto il cluster marittimo e soprattutto per le istituzioni”, ha affermato il presidente Pagano. “L’obiettivo è elaborare proposte concrete che possano contribuire a migliorare le condizioni dei lavoratori marittimi e sostenere lo sviluppo del settore”. Particolare attenzione è stata riservata anche al tema del ricambio generazionale. Secondo Pagano, infatti, è fondamentale promuovere la professione marittima presso i giovani, evidenziandone le opportunità professionali e il valore strategico per il Paese. “Il lavoro marittimo è una professione affascinante che merita di essere valorizzata e tramandata alle nuove generazioni”, ha sottolineato. “Procida rappresenta da sempre una comunità profondamente legata al mare e alla navigazione, un patrimonio di competenze e tradizioni che continua a essere un punto di riferimento per tutto il comparto”. Il settore si trova difatti di fronte a una carenza strutturale di personale che rischia di compromettere una tradizione storica e un settore strategico per l’economia nazionale. Secondo Pagano, il superamento della crisi occupazionale passa attraverso tre direttrici fondamentali: digitalizzazione, semplificazione amministrativa e un più stretto coordinamento tra enti formativi e imprese armatoriali. “Mancano migliaia di lavoratori e il sistema deve reagire con decisione”, ha sottolineato il presidente.

Un passaggio chiave del processo di innovazione è rappresentato dalla recente digitalizzazione del libretto di navigazione e dalla creazione dell’anagrafe unica digitale della gente di mare, strumenti che – secondo Pagano – segnano un cambiamento importante nella gestione amministrativa del comparto. “Si tratta di un risultato significativo, ma deve essere solo un punto di partenza”, ha spiegato. “La sfida ora è rendere il sistema più efficiente, riducendo la burocrazia e migliorando l’accesso alle professioni marittime”.
Tra le priorità indicate dal presidente del Comitato figura anche la revisione del sistema delle visite mediche biennali per i marittimi, ritenuto un nodo critico da affrontare per evitare ulteriori difficoltà operative ai lavoratori. “Stiamo lavorando su questo tema in collaborazione con gli uffici competenti e con il Ministero della Salute”, ha aggiunto Pagano, sottolineando la necessità di un intervento condiviso e coordinato.
Nel corso della prima giornata sono intervenuti rappresentanti istituzionali e del cluster marittimo-portuale, tra cui il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi (con messaggio scritto) e l’ammiraglio Sergio Liardo, comandante del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.
L’evento si concluderà nella giornata successiva con ulteriori sessioni di lavoro e interventi istituzionali, tra cui quelli in videocollegamento del ministro della Salute Orazio Schillaci e del viceministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli, a conferma dell’attenzione crescente verso le dinamiche del lavoro marittimo e del suo impatto sul sistema Paese.
L’auspicio espresso dal presidente del Comitato è che dall’incontro possano emergere spunti utili per affrontare le sfide future del settore, rafforzando il dialogo tra istituzioni, imprese e lavoratori in una fase di profondo cambiamento per l’economia marittima nazionale e internazionale.
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