AdSp Livorno, Danieli verso la segreteria

Palazzo Rosciano verso una nuova fase tecnica: secondo fonti qualificate, la decisione sarà ufficializzata a breve

LIVORNO – La partita per la segreteria generale dell’Autorità di Sistema portuale del mar Tirreno settentrionale sembra ormai arrivata al suo punto di caduta. Secondo quanto risulta al Messaggero Marittimo, il nome destinato a essere indicato per il ruolo di nuovo segretario generale dell’ente livornese sarebbe (il condizionale è di pura prassi) quello di Pierpaolo Danieli, ufficiale superiore del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, con un profilo costruito tra amministrazione centrale, portualità, sicurezza della navigazione, gestione del personale e rapporti istituzionali.

La conferma ufficiale, secondo le stesse fonti, dovrebbe arrivare nella giornata di domani, chiudendo così una fase osservata con particolare attenzione dal cluster portuale livornese e dagli operatori degli scali di Livorno, Piombino, Portoferraio e Rio Marina.

La scelta del segretario generale rappresenta infatti uno snodo essenziale per l’equilibrio amministrativo dell’Autorità, soprattutto in una stagione nella quale il sistema dell’Alto Tirreno è chiamato a gestire dossier infrastrutturali, concessori, regolatori e industriali di peso crescente.

Danieli porta con sé un percorso professionale marcatamente tecnico-istituzionale. Dal curriculum emerge un’esperienza maturata in diversi livelli dell’amministrazione marittima: dagli incarichi operativi nelle Capitanerie di porto fino ai ruoli di staff e coordinamento presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Tra gli incarichi più recenti figurano quello di Capo Ufficio Personale Militare e analisi, con competenze sul coordinamento amministrativo e disciplinare del personale militare assegnato al Ministero, e quello di Capo Segreteria del Capo di Gabinetto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, con funzioni di supporto all’attività istituzionale e gestione degli uffici dipendenti.

Il suo profilo incrocia direttamente anche il mondo delle Autorità di Sistema portuale. Danieli risulta infatti membro effettivo del Collegio dei revisori dei conti dell’Autorità di Sistema portuale dello Stretto, organismo incaricato del controllo sulla regolarità amministrativa e contabile dell’ente, della verifica della gestione e della corretta applicazione delle norme in materia di amministrazione, contabilità e fiscalità.

Non meno rilevante, nel quadro della possibile nomina livornese, è l’esperienza maturata sul versante operativo portuale. A Marina di Carrara, Danieli ha svolto funzioni legate alla sicurezza della navigazione, alla disciplina dell’uso delle banchine, al trasporto di passeggeri e merci, all’imbarco e sbarco di merci pericolose e alla viabilità portuale. Ha inoltre operato come ispettore Port State Control, attività centrale nella verifica del rispetto delle convenzioni internazionali sulla sicurezza della navigazione, sulla salvaguardia della vita umana in mare, sulla protezione dell’ambiente marino e sulla security.

Nel suo percorso figura anche il comando dell’Ufficio Circondariale Marittimo e del porto di Sanremo, dove ha diretto personale e mezzi navali, lavorando in raccordo con Prefettura e amministrazioni pubbliche. In quel contesto, tra i risultati indicati nel curriculum, viene ricordata l’emanazione di un nuovo Regolamento del Porto e l’adeguamento dello scalo agli standard necessari per accogliere navi passeggeri, con ricadute sul posizionamento crocieristico della città.

Il profilo di Danieli presenta inoltre una dimensione ministeriale e internazionale. Nel 2009 ha partecipato, per conto del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, ai lavori di modifica della Convenzione internazionale STCW presso l’International Maritime Organization di Londra. Sul piano formativo, oltre all’Accademia Navale di Livorno, figurano la laurea magistrale in Giurisprudenza, la laurea in Scienze del Governo e dell’Amministrazione del Mare, un master di secondo livello in Studi Strategici e Sicurezza Internazionale e un master di secondo livello in Homeland Security.

Un passaggio recente del suo percorso riguarda anche Trieste. L’amministrazione trasparente dell’Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico orientale indica Danieli come subcommissario, in carica dal 5 Agosto al 1° Dicembre 2025, con incarico formalizzato da decreti MIT. Anche la stampa specializzata aveva dato conto della nomina, evidenziando il suo ruolo di ufficiale della Guardia Costiera in servizio al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il supporto fornito alla gestione ordinaria dell’Autorità giuliana.

La possibile indicazione di Danieli arriverebbe in un contesto nel quale il presidente dell’Autorità, Davide Gariglio, aveva già rivendicato la necessità di una scelta fondata su competenza, merito e comprovata esperienza nel settore portuale.

In una nota riportata nelle scorse settimane, Gariglio aveva richiamato l’articolo 10 della legge 84 del 1994, secondo cui il segretario generale è nominato dal Comitato di gestione su proposta del presidente dell’Autorità di Sistema portuale, tra esperti dotati di comprovata esperienza manageriale o qualificazione professionale nel settore portuale e nelle materie amministrativo-contabili.

Se la conferma attesa per domani dovesse arrivare, l’Autorità livornese si doterebbe dunque di una figura proveniente dalla filiera istituzionale delle Capitanerie e del MIT, con un profilo più amministrativo-tecnico che politico, chiamata a inserirsi in una fase delicata per Palazzo Rosciano. Sul tavolo restano le grandi partite infrastrutturali, il rapporto con gli operatori, la tenuta della governance interna, la gestione delle concessioni, il dialogo con il Ministero e la necessità di accompagnare il sistema portuale dell’Alto Tirreno dentro una stagione nella quale la competitività degli scali non si misura più soltanto sulle banchine, ma sulla capacità di governo dei processi.

La nomina, se ufficializzata, avrebbe quindi un significato preciso: rafforzare il baricentro tecnico-amministrativo dell’ente in una fase in cui Livorno e Piombino sono chiamati a giocare partite decisive nel Mediterraneo logistico, industriale ed energetico. Una scelta che, almeno nelle intenzioni, sembra guardare alla macchina pubblica, alla disciplina gestionale e alla conoscenza diretta del sistema mare

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Tags: Porti
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