Container e rinfuse solide trainano lo sviluppo. Chioggia in lieve calo nel trimestre ma positiva sui 12 mesi
VENEZIA – Segnali di consolidamento e crescita per il sistema portuale dell’Alto Adriatico. I dati diffusi dall’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale confermano un andamento positivo dei traffici, nonostante un contesto internazionale ancora segnato da incertezza. Nel periodo compreso tra Aprile 2025 e Marzo 2026, il porto di Venezia ha superato i 25 milioni di tonnellate movimentate, registrando un incremento del +4,4% rispetto ai dodici mesi precedenti. Un risultato sostenuto in particolare dalla crescita delle rinfuse solide, che segnano un aumento di circa 350 mila tonnellate, e dal comparto container, in progresso del +9,8% fino a sfiorare i 540 mila TEU. Prosegue invece la contrazione delle rinfuse liquide, in linea con il trend già emerso nel 2025.
A contribuire al risultato complessivo è anche il porto di Chioggia, che nello stesso arco temporale si avvicina alle 900 mila tonnellate movimentate. Complessivamente, il sistema portuale veneto supera così i 26 milioni di tonnellate.

Analizzando il primo trimestre del 2026, Venezia conferma il trend di crescita con un +1,7%, sostenuto in particolare dai traffici agroalimentari e dal settore dei cementi. In evidenza le rinfuse solide, che crescono del +7,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, con un picco del +14,7% nel comparto cementi e minerali, anche grazie alla spinta delle opere legate al PNRR. Positivi anche i mangimi (+6,5%) e i prodotti metallurgici (+1,2%), mentre risultano ormai azzerati i traffici di carbone, in linea con le nuove strategie energetiche nazionali. Il comparto cerealicolo si mantiene sostanzialmente stabile. Buone performance anche per le merci varie in colli, che segnano un +5,3%. Determinante il contributo del traffico container, in crescita sia in tonnellate (+163.636) sia in TEU (+5,7%), con un incremento particolarmente significativo dei container pieni (+13,6%), indicatore del valore economico delle merci movimentate. Stabili, invece, i traffici Ro-ro.
Sul fronte passeggeri, il sistema registra oltre 621 mila crocieristi nei dodici mesi, con Venezia in crescita dell’8,3% capace di compensare la flessione di Chioggia, che si ferma a 33.261 passeggeri. Per lo scalo clodiense emerge la necessità di rafforzare dotazioni infrastrutturali e operative per consolidarne il ruolo nel comparto crocieristico.
Nel trimestre Gennaio-Marzo 2026, Chioggia evidenzia una lieve contrazione complessiva del traffico (-2,7%), ma segnali incoraggianti arrivano dal settore cargo, dove le merci varie in colli crescono del +62,9%, trainate in particolare dall’incremento dei prodotti siderurgici.
Nel complesso, i dati confermano la resilienza e la capacità di adattamento del sistema portuale veneziano, che continua a intercettare traffici e opportunità di sviluppo, mantenendo una traiettoria positiva anche in uno scenario globale complesso.
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