Con l’arrivo della terza unità prefabbricata, entrano nel vivo le operazioni di costruzione della diga
PORTO TORRES – Dopo le lunghe fasi di progettazione, i monitoraggi ambientali, le opere propedeutiche e gli interventi di preparazione dei fondali, il nuovo Antemurale del porto di Porto Torres entra nella sua fase più concreta. Con l’arrivo del terzo cassone prefabbricato, iniziano ufficialmente le operazioni di immersione e posa dei grandi manufatti che costituiranno il prolungamento della nuova diga a protezione del porto civico dalle mareggiate.

In base al progetto, sono in tutto 20 le unità da immergere in sequenza. Tutte prodotte in serie dalla società Sales nello stabilimento di Piombino e trasferite, progressivamente, a Porto Torres per essere collocate sul tratto di fondale già predisposto con le relative opere di imbasamento.

Tra questi, lo spostamento, nel Molo Alti Fondali, del fortino militare della Seconda Guerra Mondiale. Bene sottoposto a tutela storico-culturale che, il 16 luglio scorso, è stato arretrato di 170 metri rispetto alla sua posizione originaria attraverso una complessa operazione di pre-consolidamento, sollevamento e traslazione.
“Con l’avvio delle operazioni di immersione del primo cassone, quella che fino a ieri era una grande sfida progettuale diventa, oggi, opera concreta” spiega Domenico Bagalà, presidente dell’Autorità di Sistema portuale del mare di Sardegna.
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