Alicost amplia la flotta con “Caos”, nuova motonave da 20 nodi per i collegamenti tra Salerno, Costiera Amalfitana e isole
SALERNO – Si chiama “Caos” e dietro un nome volutamente inconsueto c’è un nuovo investimento nei collegamenti marittimi passeggeri del Golfo di Napoli e della Costiera Amalfitana. Alicost S.p.A., compagnia del Gruppo Lauro, amplia la propria flotta con una nuova motonave destinata al trasporto pubblico tra Salerno, la Costiera e le isole dell’arcipelago campano, rafforzando un sistema di mobilità via mare chiamato a sostenere una parte crescente degli spostamenti di residenti e visitatori.
Lunga 20 metri e capace di raggiungere una velocità massima di 20 nodi, la nuova unità è stata progettata per coniugare efficienza operativa, comfort dei passeggeri e qualità della navigazione. Tra gli elementi che la caratterizzano figura il ponte panoramico, pensato per trasformare la traversata anche in un punto di osservazione privilegiato sulla Costiera Amalfitana e sulle isole di Capri, Ischia e Procida.
L’ingresso di “Caos” si inserisce nel percorso di crescita e rinnovamento della flotta Alicost e, più in generale, del Gruppo Lauro, con l’obiettivo di aumentare la capacità di collegamento tra la terraferma e le destinazioni insulari.
L’investimento assume anche una funzione legata alla mobilità di un territorio sottoposto, soprattutto durante la stagione turistica, a una forte pressione sulla rete stradale. L’ampliamento dell’offerta marittima punta infatti a mettere a disposizione di residenti e visitatori un’ulteriore alternativa per gli spostamenti tra Salerno, la Costiera Amalfitana e le isole del Golfo di Napoli.
Una maggiore capillarità e competitività dei servizi via mare può contribuire a ridurre la pressione del traffico terrestre, favorendo il decongestionamento della viabilità lungo una delle aree costiere italiane maggiormente interessate dai flussi turistici.
“Caos” diventa così un ulteriore tassello della strategia di rinnovamento della flotta Alicost, nella quale alla funzione strettamente trasportistica viene affiancata una diversa concezione del viaggio: il mare non soltanto come infrastruttura naturale di collegamento, ma come parte dell’esperienza attraverso cui conoscere il territorio.
Una filosofia che trova proprio nel nome della nuova motonave la propria sintesi: dalla complessità dei movimenti e delle rotte alla capacità della navigazione di costruire connessioni e unire territori.
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