ALIS, a Manduria il confronto sulla geopolitica della logistica
ALIS riunisce istituzioni e imprese a Manduria: focus su logistica, geopolitica e accordo con Confagricoltura
MANDURIA – Dalle tensioni geopolitiche che stanno ridisegnando le rotte del commercio mondiale alla competitività della logistica italiana, passando per il ruolo strategico del Mezzogiorno, la sicurezza energetica e il rafforzamento delle filiere produttive. Sono questi i temi che hanno caratterizzato l’edizione 2026 dell’incontro promosso da ALIS alla Masseria Li Reni di Manduria, appuntamento che negli anni si è consolidato come uno dei principali momenti di confronto tra istituzioni, imprese e operatori del settore logistico.
Moderato da Bruno Vespa, l’evento ha riunito rappresentanti del Governo, presidenti delle Autorità di Sistema portuale, manager delle principali aziende della logistica, dell’energia e dei trasporti, insieme ai protagonisti del sistema produttivo nazionale, con l’obiettivo di analizzare le trasformazioni in atto nello scenario internazionale e il loro impatto sulla competitività italiana.
Il momento storico impone infatti una riflessione sempre più ampia sul ruolo della logistica. Le crisi che negli ultimi anni hanno interessato il Mar Rosso, lo Stretto di Hormuz, il Canale di Suez, i rapporti commerciali tra Stati Uniti e Cina e il progressivo rafforzamento delle politiche industriali europee hanno trasformato il trasporto delle merci da semplice servizio di supporto a vero fattore geopolitico.
In questo contesto, il Mediterraneo torna ad assumere una centralità strategica e, con esso, il sistema portuale italiano e la capacità delle imprese nazionali di sviluppare reti logistiche integrate, sostenibili e resilienti.
Ad aprire i lavori, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Manduria Domenico Sammarco, del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio Giovanni Gugliotti e del rappresentante dell’associazione turca del trasporto stradale UND Kadir Çirkin, è stato il presidente di ALIS, Guido Grimaldi, che ha posto l’accento sul ruolo del Mezzogiorno come piattaforma logistica naturale tra Europa, Mediterraneo e Medio Oriente.
“Abbiamo scelto ancora una volta la Puglia perché rappresenta una delle principali porte marittime dell’Italia verso i mercati internazionali e perché il Sud continua a dimostrare una straordinaria capacità di crescita”, ha dichiarato Grimaldi. “Il Mezzogiorno registra per il quarto anno consecutivo una crescita del PIL superiore al resto del Paese e rappresenta l’area che ha contribuito maggiormente all’aumento dell’occupazione. Sono dati che confermano quanto sia importante continuare a investire in infrastrutture, intermodalità, innovazione e formazione. Per questo continuiamo a promuovere occasioni di confronto tra istituzioni e imprese, convinti che soltanto attraverso una visione condivisa sia possibile rafforzare la competitività dell’Italia e creare nuove opportunità di crescita per il nostro sistema produttivo. Abbiamo ribadito inoltre che investire nell’intermodalità significa sostenere l’export, attrarre nuovi investimenti, creare occupazione qualificata e rafforzare lo sviluppo delle nostre imprese.”
Il presidente di ALIS ha inoltre sottolineato il valore del confronto con il mondo istituzionale e con gli operatori economici. “Ringrazio davvero Bruno Vespa per la straordinaria e consueta ospitalità e per aver offerto ancora una volta la sua autorevolezza e professionalità nella conduzione di un evento così importante che si inserisce in un quadro globale di continue trasformazioni geopolitiche ed economiche. Ci tengo inoltre a ringraziare tutti i nostri ospiti e gli autorevoli relatori per il prezioso contributo offerto al confronto, tra cui il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi ed il Sottosegretario di Stato alle politiche per il Sud Luigi Sbarra. Insieme continuiamo a costruire una visione condivisa per rafforzare la competitività dell’Italia e sostenere la crescita delle nostre imprese.”
Dalla riforma dei porti alla competitività del Mediterraneo
Uno dei temi centrali della giornata è stato il futuro del sistema logistico italiano all’interno del Mediterraneo, sempre più interessato da profonde trasformazioni economiche e geopolitiche. Il primo panel ha affrontato il rapporto tra infrastrutture, innovazione e competitività, mettendo in evidenza come la capacità dell’Italia di attrarre traffici dipenderà sempre più dall’efficienza dei porti, dall’intermodalità ferroviaria, dalla digitalizzazione e dagli investimenti energetici.
Nel secondo confronto, dedicato alle filiere produttive e ai mercati globali, è intervenuto anche il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, che ha richiamato l’attenzione sulla riforma della governance portuale attualmente in fase di definizione. “La Riforma dei porti è una sfida decisiva per rendere il nostro sistema logistico più efficiente, moderno e competitivo. Più coordinamento, semplificazione, digitalizzazione e una governance capace di accompagnare la crescita dei traffici: è da qui che passa la capacità dell’Italia di rafforzare il proprio ruolo nel commercio internazionale. Investire nelle infrastrutture significa costruire il futuro del Paese.” Un messaggio che si inserisce in un dibattito particolarmente attuale, nel quale il Governo punta a rafforzare il coordinamento tra le Autorità portuali e a rendere più competitiva l’intera rete logistica nazionale, anche alla luce delle nuove dinamiche commerciali che vedono il Mediterraneo assumere un ruolo crescente nelle connessioni tra Europa, Africa e Asia.
Accanto alla dimensione infrastrutturale è emersa anche quella territoriale. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche per il Sud Luigi Sbarra ha posto l’accento sulla capacità del Mezzogiorno di trasformare gli investimenti pubblici in crescita economica. “Il nostro compito è consolidare e rafforzare il lascito positivo del PNRR, straordinario anche per la prospettiva che ha determinato nel Mezzogiorno. Il Sud cresce negli ultimi quattro anni più di altre aree del Paese per il combinato disposto dell’impatto dello stesso PNRR e della riforma della politica di coesione voluta da questo Governo, unitamente alla destinazione di risorse importanti per giovani, donne e lavoratori svantaggiati. Poi c’è la ZES unica, importante fattore di crescita al Sud. In presenza di politiche pubbliche efficaci, dunque, di risorse certe, di programmazione, governance, obiettivi, il Sud è pronto a ripartire.”
ALIS e Confagricoltura insieme per rafforzare la filiera del Made in Italy
Il momento più significativo dell’evento è stato rappresentato dalla firma del Protocollo d’intesa tra ALIS e Confagricoltura.
L’accordo nasce con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra il comparto logistico e quello agroalimentare, due pilastri dell’economia italiana chiamati oggi ad affrontare sfide comuni: digitalizzazione, sostenibilità, intermodalità, export e competitività internazionale.
La collaborazione prevede la realizzazione di studi, tavoli tecnici, iniziative comuni e la partecipazione di ALIS all’OsservatorioAgriFuture Italia, promosso da Confagricoltura per sviluppare analisi dedicate alle infrastrutture strategiche per l’agroalimentare.
Per il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, il rafforzamento della logistica rappresenta una condizione imprescindibile per sostenere la competitività del settore primario. “Oggi le imprese agricole scontano la frammentazione delle iniziative tecnologiche e l’assenza di una lettura sistemica dei dati produttivi territoriali. ALIS è il partner ideale con cui collaborare al nostro Osservatorio AgriFuture Italia e con cui contribuire a colmare i gap infrastrutturali che incidono direttamente sulla competitività dell’agroindustria. L’intelligenza artificiale, le reti digitali e l’intermodalità sono fattori-chiave per la crescita del Settore Primario e, di conseguenza, del Sistema Paese. Confagricoltura è pronta a fare la propria parte.”
Sulla stessa linea anche Guido Grimaldi, che ha evidenziato il valore strategico dell’intesa. “La collaborazione con Confagricoltura rappresenta un passaggio strategico perché unisce due pilastri dell’economia italiana: la logistica e l’agroalimentare. Vogliamo costruire un percorso condiviso fatto di progetti concreti, innovazione, sostenibilità e sviluppo infrastrutturale, mettendo a sistema competenze ed eccellenze che rendono il nostro Paese competitivo nel mondo. Fare squadra tra associazioni, imprese e istituzioni significa creare valore aggiunto per l’intero sistema economico nazionale e offrire nuove prospettive di crescita, soprattutto al Mezzogiorno, che continua a dimostrare una straordinaria capacità di sviluppo e di attrazione degli investimenti.”
Più che un tradizionale appuntamento associativo, quello di Manduria si conferma così un laboratorio di confronto sulle principali direttrici che stanno ridefinendo il trasporto e la logistica internazionale. Un settore sempre più chiamato a confrontarsi con crisi geopolitiche, sicurezza energetica, transizione digitale e sostenibilità ambientale, ma anche con la necessità di rafforzare l’integrazione tra infrastrutture, filiere produttive e politiche industriali. In questo scenario, la collaborazione tra istituzioni e imprese emerge come uno degli strumenti principali per consolidare il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo e nelle reti del commercio globale.
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