Le Pelikan Classe “A” salpano dalle Marche per rafforzare i servizi ambientali nei porti di Napoli e Salerno, nel segno della Blue Economy
ANCONA – Dall’Adriatico al Tirreno, l’innovazione portuale parla marchigiano. Con il varo, avvenuto il 29 Gennaio allo scalo d’alaggio del porto turistico Marina Dorica, di una delle due Pelikan Classe “A”, Ancona conferma il proprio ruolo di laboratorio avanzato della portualità sostenibile. La seconda unità gemella aveva già preso il mare il giorno precedente, direzione Napoli. Progettate e costruite dal cantiere CPN di Ancona e operate da Garbage Group, le Pelikan Classe “A” entreranno in servizio nei porti dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno Centrale, con base a Napoli e Salerno. Le imbarcazioni sono dedicate alla raccolta e al trattamento dei rifiuti galleggianti e semisommersi negli specchi acquei portuali, integrando soluzioni tecnologiche avanzate con un forte orientamento alla tutela ambientale.

Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità civili e militari. Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha sottolineato come il progetto rappresenti “una dimostrazione concreta della vitalità imprenditoriale del territorio”, capace di esportare competenze e innovazione verso scali strategici del sistema logistico nazionale. Un messaggio rafforzato dal saluto della Capitaneria di Porto, che ha rimarcato la coerenza dell’iniziativa con gli obiettivi di sicurezza e protezione ambientale del mare.
Per Vincenzo Garofalo, presidente dell’AdSp del Mare Adriatico Centrale, la cantieristica anconetana è un asset identitario del porto, capace di spaziare dalle grandi navi alla cantieristica ambientale, ambito in cui le Pelikan rappresentano un esempio di eccellenza applicata ai servizi portuali. Sul piano europeo, l’europarlamentare Carlo Ciccioli ha richiamato il ruolo strategico della portualità e della Blue Economy nelle politiche UE, indicando Ancona come piattaforma chiave tra Europa centrale e Mediterraneo.
Il legame tra porto, città e sostenibilità è stato evidenziato anche da Marina Dorica, che ospita il varo in uno scalo insignito della Bandiera Blu 2025, mentre il profilo tecnico delle unità è stato illustrato da CPN, con attenzione a efficienza operativa e adattabilità ai diversi contesti portuali.

A chiudere, Paolo Baldoni, CEO di Garbage Group, ha sottolineato il valore strategico dell’aggiudicazione – in ATI – dei servizi ambientali nei porti di Napoli e Salerno: “È l’occasione per trasferire il nostro modello marchigiano in due scali di primaria importanza, dimostrando che innovazione e sostenibilità possono essere esportate con successo”.
L’arrivo delle due Pelikan Classe “A” si inserisce in un quadro di crescente attenzione alla sostenibilità della portualità italiana. Nei primi nove mesi del 2025, Napoli e Salerno hanno movimentato complessivamente quasi 24 milioni di tonnellate di merci, con segnali positivi su container e crociere. In questo contesto, il rafforzamento dei servizi ambientali diventa una leva essenziale per coniugare competitività, tutela del mare e sviluppo della Blue Economy.
Da Ancona al Tirreno: varate le Pelikan Classe “A” per Napoli e Salerno
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