Boni: il bando per la continuità marittima dell’Arcipelago Toscano non cambia, possibili migliorie in corso d’opera
FIRENZE – Il bando per la continuità territoriale marittima dell’Arcipelago Toscano resta sul binario già tracciato. La Regione Toscana conferma infatti che la procedura, pubblicata nel giugno 2025 e ormai entrata nella fase di aggiudicazione, non può essere modificata nei suoi contenuti attuali. Eventuali criticità potranno essere valutate più avanti, durante l’esecuzione del servizio, con la possibilità di introdurre correttivi e miglioramenti laddove si rendessero necessari.
A chiarirlo è l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, intervenendo dopo la richiesta avanzata da alcuni sindaci dell’Elba e dal prefetto di rivedere il bando relativo ai collegamenti marittimi con l’Arcipelago Toscano, servizio essenziale per garantire mobilità, accessibilità e tenuta sociale ed economica delle comunità insulari.
“Il bando per l’assegnazione del servizio di continuità territoriale marittima per l’Arcipelago Toscano è stato pubblicato a Giugno 2025, dopo un serrato confronto con il territorio portato avanti nella precedente legislatura ed una dettagliata presentazione pubblica. Attualmente è in fase di aggiudicazione e non è quindi possibile apportare modifiche ai suoi contenuti. Sarà invece possibile, in futuro, in corso di esecuzione, rivedere eventuali effettive criticità che si andranno a manifestare e portare migliorie”.
La posizione dell’assessorato ai trasporti si fonda sulla ricostruzione del percorso che ha preceduto la pubblicazione della gara. Il testo del bando, ricorda la Regione, è stato presentato pubblicamente a Livorno il 14 luglio 2025 ed è arrivato al termine di una fase di concertazione con il territorio, articolata in nove incontri svolti tra l’8 novembre e il 18 dicembre 2023.
A quel confronto hanno preso parte i soggetti istituzionali e territoriali dei diversi sottobacini interessati, da Capraia all’Elba fino al Giglio, insieme al territorio di Piombino.
Sono stati coinvolti i Comuni di Capraia, Isola del Giglio, Campo nell’Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Portoferraio e Rio, oltre agli stakeholder dell’Ambito Elba e di Portoferraio, all’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale, all’Autorità Portuale Regionale e agli uffici locali marittimi della Guardia Costiera dell’Isola del Giglio e di Porto Santo Stefano.
La Regione, dunque, difende l’impianto amministrativo del bando e richiama il lavoro istruttorio già svolto, ma non chiude la porta al dialogo.
Nelle prossime settimane l’assessorato ha infatti previsto un tavolo di confronto con gli enti locali proprio sul tema della continuità territoriale marittima, con l’obiettivo di mantenere aperto il monitoraggio su un servizio che, per le isole toscane, non rappresenta soltanto una questione di trasporto, ma una condizione materiale di cittadinanza, sviluppo e relazione stabile con la terraferma
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