All’assemblea di Spediporto, il richiamo alla centralità di Genova nello shipping e alla cooperazione con gli spedizionieri
GENOVA – In occasione dell’assemblea pubblica di Spediporto, dedicata alla celebrazione degli 80 anni di attività, il presidente di Assagenti Genova, Gianluca Croce, ha sottolineato il valore simbolico e operativo di questo doppio anniversario per il sistema portuale genovese e per l’intera filiera dello shipping. “Il fatto che anche un’associazione prestigiosa come quella degli spedizionieri compia gli 80 anni conferma la centralità di Genova nel mondo dello shipping”, ha dichiarato Croce, evidenziando la continuità storica e il ruolo strategico della città nei traffici marittimi internazionali. Un riconoscimento che si inserisce nel solco delle celebrazioni già vissute da Assagenti lo scorso anno, culminate in una serie di eventi e nella Genoa shipping Week.
Gli agenti marittimi, ha spiegato, rappresentano il punto di connessione tra terra e mare: un nodo operativo che mette in relazione armatori, spedizionieri e mercato. “Siamo quelli che forniscono agli armatori le sensazioni del mercato e, interloquendo con gli spedizionieri, contribuiamo a riempire le navi”, ha affermato Croce, sintetizzando il ruolo di intermediazione e coordinamento che caratterizza la categoria.

In questo ecosistema complesso, la collaborazione tra operatori è considerata essenziale. Al di là delle dinamiche commerciali, ciò che tiene insieme la filiera è la capacità di costruire sinergie e mantenere competitivo il sistema portuale. Un equilibrio che, secondo Croce, si fonda su relazioni consolidate e su un obiettivo comune: garantire efficienza e continuità ai traffici marittimi.
Richiamando una precedente definizione utilizzata in un’intervista, il presidente di Assagenti ha ribadito il concetto di “sentinelle del mare”, con cui descrive il ruolo degli agenti marittimi nel monitorare quotidianamente le dinamiche del settore. Un’attività che li pone spesso in prima linea rispetto a criticità esterne, non controllabili direttamente, ma che richiedono risposte rapide e coordinate. “Il nostro mondo ha sempre trovato soluzioni con grande rapidità”, ha sottolineato Croce, indicando proprio nella capacità di reazione uno degli elementi distintivi della categoria. Non sono le differenze tra operatori a fare la differenza, ha aggiunto, ma la velocità con cui si riescono a individuare risposte condivise alle esigenze del mercato.
In un contesto globale segnato da instabilità e cambiamenti continui, il messaggio emerso dall’intervento è chiaro: la competitività dello shipping passa dalla collaborazione tra tutti gli attori della filiera e dalla capacità di adattamento immediato alle evoluzioni del traffico marittimo. Genova, ancora una volta, si conferma al centro di questo equilibrio.
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