Il presidente all’Assemblea Spediporto: “Serve efficienza nei controlli e uno scalo più connesso e competitivo”
GENOVA – Un anniversario che racconta la storia della logistica italiana e del porto di Genova, ma anche un’occasione per guardare alle sfide future del settore. Nel corso dell’evento per gli 80 anni di Spediporto, tra i protagonisti del dibattito sul palco c’è stato Luigi Attanasio, presidente della Camera di Commercio di Genova, intervenuto con una riflessione che ha intrecciato memoria personale e visione strategica. Attanasio ha sottolineato il ruolo centrale dell’associazione degli spedizionieri per l’economia cittadina e territoriale, ricordando anche il proprio legame diretto con il settore: “Sono nipote e figlio di spedizioniere, anche se oggi faccio l’industriale. Il mio cuore è rimasto al deposito franco del porto”. Un richiamo che ha fatto da premessa a una considerazione più ampia sull’attività degli operatori logistici, definita “a tratti eroica” per la capacità di coniugare rapidità ed efficienza in un contesto normativo complesso.
Il presidente della Camera di Commercio ha infatti evidenziato le criticità legate al sistema doganale, descritto come ancora appesantito da procedure rigide e poco dinamiche. “Chi ha lavorato con le dogane negli ultimi decenni sa cosa significa: bisogna far viaggiare le merci in tempi rapidi confrontandosi con un impianto regolatorio spesso pachidermico”, ha osservato, riconoscendo al tempo stesso la capacità degli spedizionieri di operare con efficacia nonostante tali vincoli.

Nel suo intervento, Attanasio ha poi affrontato uno dei nodi strategici per lo sviluppo del territorio: il sistema delle infrastrutture, con particolare riferimento all’aeroporto di Genova. In questo ambito, ha annunciato un percorso già avviato insieme all’Autorità di sistema portuale per rafforzare la governance dello scalo. “Stiamo lavorando per coinvolgere nuovi enti locali nella compagine azionaria e successivamente aprire a un socio operativo”, ha spiegato. L’obiettivo è chiaro: migliorare la qualità e la quantità delle connessioni, rendendo l’aeroporto più funzionale alle esigenze del sistema economico ligure. Attanasio ha inoltre precisato che la Camera di Commercio non punta a un ruolo diretto nella gestione aeroportuale, ma a garantire uno scalo efficiente e competitivo: “Non abbiamo né la volontà né la necessità di diventare gestori. Ci serve un aeroporto che funzioni e che funzioni bene”.
L’intervento si inserisce in un dibattito più ampio che, a partire dalla celebrazione degli 80 anni di Spediporto, ha messo al centro le prospettive della logistica genovese, tra semplificazione amministrativa, sviluppo infrastrutturale e rafforzamento della competitività del sistema portuale.
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