L’AdSp della Sicilia Orientale avvia il percorso, fermo al 1968. Previsti anche un nuovo polo della cantieristica e investimenti nella transizione energetica e per la tutela ambientale
AUGUSTA – Dopo 58 anni il porto di Augusta si prepara a voltare pagina. L’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia Orientale ha infatti avviato l’iter amministrativo per l’approvazione del nuovo Piano Regolatore Portuale (PRP), destinato a ridisegnare lo sviluppo dello scalo per i prossimi decenni. Il precedente piano risaliva infatti al 1968 e, nel corso degli anni, era stato interessato soltanto da alcuni adeguamenti, l’ultimo dei quali realizzato dall’attuale governance. L’adozione del nuovo strumento urbanistico rappresenta uno dei risultati più significativi del mandato quadriennale dell’Autorità portuale, che nello stesso periodo ha portato all’approvazione del Piano Regolatore del porto di Catania, inserendo entrambi in una strategia complessiva che valorizza le specifiche vocazioni dei quattro scali amministrati: Augusta, Catania, Siracusa e Pozzallo.
Contestualmente arrivano novità anche per il porto di Siracusa, dove è stata completata l’aggiudicazione dei lavori per la realizzazione del nuovo Terminal crociere. Parallelamente è stato avviato uno studio specialistico volto ad analizzare le prospettive di sviluppo dei traffici portuali e crocieristici, così da individuare le migliori modalità di gestione dei servizi dedicati.

“Dopo 58 anni raggiungiamo un risultato fondamentale che segnerà il futuro del porto di Augusta”, ha dichiarato il presidente Francesco Di Sarcina, sottolineando che sono già state avviate le richieste di parere ai Ministeri competenti, alla Regione Siciliana e al Comune, oltre alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). L’obiettivo è consegnare alla futura governance un percorso autorizzativo già avviato, riducendo così i tempi necessari all’approvazione definitiva.
Un nuovo polo della cantieristica
Il nuovo Piano Regolatore ridisegna l’intero assetto dello scalo, rafforzando in maniera significativa la funzione commerciale attraverso nuovi piazzali e banchine in continuità con le infrastrutture esistenti. Tra gli interventi più rilevanti figura la creazione di un nuovo Polo cantieristico nell’area di Punta Pugno, destinato a concentrare attività oggi distribuite in diversi punti della rada di Augusta e in costante crescita negli ultimi anni. Il polo sarà inoltre sviluppato per sostenere nuovi settori strategici, tra cui l’eolico offshore e le attività di demolizione navale.
Il piano conferma inoltre il ruolo dell’area petrolchimica, reinterpretandolo però in una prospettiva orientata alla transizione energetica, con particolare attenzione alle tecnologie green. Sono previste anche aree marine dedicate alla produzione di energie rinnovabili, mentre, compatibilmente con la presenza delle installazioni militari, numerose funzioni portuali saranno progressivamente allontanate dal fronte urbano dell’isola di Augusta. Secondo Di Sarcina si tratta di un progetto destinato a svilupparsi gradualmente, seguendo la realizzazione delle opere e il rilascio delle future concessioni, con l’obiettivo di salvaguardare le attività economiche già presenti e, al tempo stesso, favorirne il potenziamento.

Ambiente al centro dello sviluppo
Grande attenzione è riservata anche agli aspetti ambientali. Le nuove infrastrutture saranno realizzate privilegiando il riutilizzo dei materiali provenienti dai dragaggi, evitando così il ricorso a materiale estratto dalle cave. È stata inoltre definitivamente abbandonata l’ipotesi di realizzare nuovi piazzali nell’area delle saline, che saranno invece interessate da un progetto di riqualificazione già avviato. La filosofia del piano punta infatti a coniugare lo sviluppo infrastrutturale con la tutela di un territorio che in passato ha già subito importanti pressioni ambientali.
Resta inoltre confermata la strategia che assegna a Catania il ruolo principale per traghetti e traffico crocieristico, mentre Augusta continuerà a specializzarsi nei traffici delle rinfuse, dei container e della cantieristica, pur mantenendo una limitata operatività per i collegamenti traghetto.
Cantieri già in corso
Parallelamente all’iter del Piano Regolatore proseguono anche diversi interventi infrastrutturali. Tra questi, la definizione dello spostamento del terminal contenitori est sulla nuova banchina trapezoidale, operazione necessaria per consentire a RFI l’avvio dei lavori della nuova linea ferroviaria.
Sono inoltre previsti interventi di consolidamento del piazzale prospiciente le banchine 7 e 8, destinato ad accogliere gru di grandi dimensioni necessarie all’assemblaggio delle turbine per l’eolico offshore.
Si chiude il mandato del Comitato di gestione
Con la seduta conclusiva si è chiusa anche l’attività del Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema portuale, che terminerà ufficialmente il proprio mandato il prossimo 5 Luglio. Nel quadriennio sono state convocate 35 sedute durante le quali sono stati esaminati 331 punti all’ordine del giorno. Tra i principali risultati figurano il rilascio di 258 concessioni demaniali nei porti di Catania, Augusta, Siracusa e Pozzallo, l’approvazione di 13 bilanci con investimenti per oltre 700 milioni di euro destinati alle opere infrastrutturali, l’approvazione del Piano Regolatore del porto di Catania e l’adozione di quello di Augusta.
Nel corso del mandato sono stati inoltre approvati tre Adeguamenti Tecnico-Funzionali, dodici regolamenti, la nuova pianta organica dell’Ente, la costituzione delle sedi decentrate di Siracusa e Pozzallo e tre accordi procedimentali per la riorganizzazione delle aree demaniali dei porti di Augusta e Catania. Sono stati infine avviati l’iter progettuale del porto grande di Pozzallo e il concorso internazionale di architettura per il molo Sant’Antonio del porto di Siracusa.
Al termine del mandato, Di Sarcina ha rivolto un ringraziamento ai componenti del Comitato di gestione, al Collegio dei revisori e a tutto il personale dell’Autorità portuale, sottolineando come il lavoro svolto in questi quattro anni abbia consentito di raggiungere obiettivi ritenuti strategici per il futuro del sistema portuale della Sicilia orientale.
LEGGI ANCHE:
Porto Augusta, Assiterminal in visita: “Scalo in grande trasformazione”
Condividi l’articolo
Articoli correlati
Potrebbe interessarti
Gioia Tauro accelera sul cold ironing: aggiudicati i lavori della seconda cabina elettrica
Genova, gara per il nuovo presidio sanitario nelle Riparazioni Navali
Vado Ligure: 770 Kg di cocaina purissima
Premio “Giorgio Bucchioni” 2026 a Salvatore Avena
Cyber security nel settore marittimo, corsi di formazione di Assiterminal
Iscriviti alla newsletter
Resta aggiornato su tutte le notizie dal mondo del trasporto e della logistica


























































