Autamarocchi, il trasporto corre sui dati

Il 60-70% degli ordini FTL passa già dalle piattaforme digitali. Con Transporeon, automazione e IA entrano anche nel procurement spot

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TRIESTE – Dalla ricerca dei carichi all’assegnazione dei viaggi, la digitalizzazione cambia il lavoro di vettori e freight forwarder. Autamarocchi porta sulla piattaforma Transporeon entrambe le anime del proprio business e prepara un modello operativo sempre più integrato per la crescita europea.

Quarantamila opportunità di trasporto visibili in trenta giorni, 1.500 offerte presentate e oltre 400 arrivate alla fase di matching. Numeri che raccontano meglio di molte definizioni come stia cambiando il mercato del trasporto merci: trovare un carico, formulare un’offerta e assegnare un viaggio stanno progressivamente uscendo dalla sequenza di telefonate, mail e operazioni manuali per entrare in un sistema nel quale dati e automazione selezionano una quantità di opportunità che un operatore, da solo, difficilmente potrebbe gestire.

È su questo terreno che si sta muovendo Autamarocchi, gruppo attivo nel trasporto container e nel full truck load stradale e intermodale in Italia e in Europa, con oltre 1.200 viaggi al giorno e quarant’anni di attività nel 2026. La società sta estendendo la collaborazione con Transporeon, società di Trimble, portando la piattaforma digitale su entrambi i lati della propria attività: quello del vettore che cerca e acquisisce carichi e quello del freight forwarder che deve acquistare e assegnare capacità di trasporto.

Ed è proprio questa doppia posizione, tecnicamente load taker e load giver, a rendere interessante il processo. Autamarocchi utilizza già Transport Assignment attraverso Best Carrier per individuare le opportunità spot pubblicate sul mercato e No Touch Order per ricevere e gestire gli ordini derivanti dagli accordi contrattualizzati. Ora, attraverso Autonomous Procurement, l’automazione viene estesa anche all’approvvigionamento e all’assegnazione dei trasporti.

Il 70% degli ordini passa dal digitale

La dimensione raggiunta è già significativa. Tra il 60 e il 70% degli ordini FTL di Autamarocchi viene elaborato attraverso piattaforme digitali. Circa 60 mila ordini vengono trasmessi direttamente tramite EDI, quindi attraverso lo scambio strutturato dei dati tra sistemi informatici, mentre altri 40 mila vengono processati con tecnologie IDP basate sull’intelligenza artificiale, utilizzate per estrarre e organizzare automaticamente le informazioni.

Il risultato non è semplicemente eliminare qualche passaggio amministrativo. Ridurre la trascrizione manuale significa diminuire gli errori e accelerare la presa in carico degli ordini, ma soprattutto spostare progressivamente il lavoro delle persone verso la valutazione delle offerte, la gestione delle eccezioni e le decisioni commerciali. L’automazione interviene sulla quantità; all’operatore rimane la parte nella quale esperienza e capacità di giudizio continuano a fare la differenza.

“Il nostro percorso di crescita guarda sempre più ad una dimensione internazionale e richiede quindi strumenti in grado di supportare processi scalabili e standardizzati”, spiega Alessio Zabai, Board Member and Sales Manager General Cargo di Autamarocchi. In questa prospettiva, aggiunge, Transporeon rappresenta “un partner strategico”, anche per la capacità della piattaforma di accompagnare lo sviluppo del gruppo sul mercato europeo.

Un passaggio ulteriore arriverà dall’integrazione con SGAT4, il Transportation Management System utilizzato da Autamarocchi. I viaggi inseriti nel gestionale potranno essere trasferiti direttamente sulla piattaforma Transporeon, facendo dialogare i sistemi senza moltiplicare inserimenti e passaggi intermedi.

Quarantamila carichi in trenta giorni

È però il mercato spot a mostrare con maggiore evidenza la differenza di scala introdotta dalla digitalizzazione. Nei trenta giorni presi in esame all’inizio del secondo semestre 2026, Transporeon ha reso disponibili ad Autamarocchi oltre 40 mila opportunità di ordine. L’azienda ha presentato offerte su circa 1.500 e più di 400 sono arrivate al matching.

Non significa inseguire qualsiasi carico disponibile. Al contrario, la piattaforma permette di filtrare un bacino molto più ampio di richieste e concentrarsi sulle opportunità compatibili con capacità, tratte e organizzazione aziendale. In un mercato nel quale domanda di trasporto, disponibilità dei mezzi e condizioni economiche possono cambiare rapidamente, la tecnologia diventa quindi anche uno strumento di selezione.

“Autamarocchi sta attraversando un importante percorso di evoluzione e crescita e il nostro obiettivo è accompagnare questa trasformazione con una strategia di lungo periodo”, sottolinea Giovanni Grandis, Head of Carrier Sales Europe Transportation & Logistics di Transporeon. La collaborazione, spiega, non si limita all’adozione delle singole soluzioni ma segue una roadmap di sviluppo costruita insieme alle esigenze dell’operatore logistico.

È qui che il caso Autamarocchi racconta qualcosa di più ampio della partnership tecnologica tra due aziende. La digitalizzazione sta modificando il punto nel quale si incontrano domanda e offerta di trasporto. Il mittente può automatizzare una parte crescente del procurement e dell’assegnazione; il vettore può osservare un mercato molto più grande, selezionare i carichi compatibili con la propria capacità e ridurre il peso delle attività manuali.

La tecnologia, insomma, non elimina la decisione. Le consegna più dati, più velocità e soprattutto un campo di scelta molto più ampio. Ed è su questa capacità di trasformare migliaia di informazioni in viaggi effettivamente sostenibili e redditizi che si sta spostando una parte della competizione nella logistica europea.

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Tags: Logistica

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