All’assemblea ANITA 2026, il direttore generale evidenzia il valore del premio “Autista dell’Anno”
SORRENTO – Gli autisti rappresentano oggi il vero capitale strategico del trasporto su strada e, per questo, è necessario investire sempre di più nella loro formazione, nella sicurezza e nella qualità delle condizioni di lavoro. È il messaggio lanciato da Giuliana Brucato, direttore generale di Automar, intervenuta a margine dell’Assemblea generale 2026 di ANITA, a Sorrento, commentando il riconoscimento assegnato quest’anno al vincitore del premio “Autista dell’Anno”, il veterano del volante Fabio Sutti, conducente specializzato nel trasporto di bisarche.

Per Brucato il riconoscimento assume un valore che va ben oltre il singolo premio, perché pone al centro una figura professionale sempre più difficile da reperire e fondamentale per il funzionamento dell’intera filiera logistica. “Gli autisti sono sempre stati importanti, ma oggi lo sono ancora di più”, ha spiegato il direttore generale di Automar. “Sono gli assi portanti del nostro business e sappiamo quanto sia complesso reclutarli. Per questo dobbiamo continuare a investire affinché la loro vita a bordo dei camion sia più confortevole, sicura e dignitosa, prestando grande attenzione anche agli aspetti legati all’igiene, alla sicurezza e alla formazione continua.”
Brucato ha inoltre apprezzato la scelta di ANITA di valorizzare, attraverso il premio, un conducente impegnato nel trasporto di veicoli, sottolineando come l’automotive rappresenti uno dei comparti più strategici per la logistica italiana. Secondo il direttore generale di Automar, il mercato automobilistico sta mostrando segnali di ripresa e il sistema logistico nazionale ha dimostrato una notevole capacità di adattamento. “Le nostre infrastrutture hanno dato prova di grande resilienza nell’accogliere i prodotti provenienti dal Far East. Vedere l’automotive al centro di un appuntamento come quello di ANITA significa riconoscere il ruolo strategico che questo settore riveste per tutta la filiera.”
L’attenzione si è poi spostata sullo sviluppo del terminal Automar di Gioia Tauro, protagonista negli ultimi mesi della partnership con il costruttore cinese BYD, che ha scelto lo scalo calabrese come hub per la distribuzione delle proprie vetture nel Sud Italia. “È una collaborazione che ci rende particolarmente orgogliosi”, ha dichiarato Brucato. “Non riguarda soltanto BYD, ma anche altri costruttori automobilistici cinesi che si affacciano per la prima volta sul mercato italiano. Per questo stiamo sviluppando specifici programmi di formazione dedicati al nostro personale, così da essere preparati alla gestione di questi nuovi prodotti.”
Il direttore generale ha ricordato come il terminal di Gioia Tauro abbia attraversato nel 2025 una fase complessa, fortemente condizionata dagli effetti della crisi del Mar Rosso e della chiusura della rotta di Suez, che aveva inciso sui flussi commerciali e sull’attività dello scalo. Oggi, tuttavia, il quadro è profondamente cambiato. “Possiamo dire serenamente che il terminal si è aperto al mercato. Tutte le aree in concessione sono completamente occupate e recentemente abbiamo accolto anche una nave ro-ro. Sono risultati che confermano il ritorno alla piena operatività e ci fanno guardare con fiducia alle prospettive di crescita del polo logistico di Gioia Tauro.”
Per Automar, dunque, la crescita del comparto automotive passa attraverso due direttrici complementari: da un lato la valorizzazione delle professionalità, a partire dagli autisti, e dall’altro il consolidamento delle infrastrutture portuali e logistiche, chiamate a sostenere l’espansione dei nuovi flussi commerciali legati ai costruttori internazionali.
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