Passo importante dopo circa vent’anni di sostanziale vacanza contrattuale
GIOIA TAURO – Dopo circa vent’anni di sostanziale vacanza contrattuale, fatta eccezione per una breve esperienza nel periodo Covid, a Gioia Tauro arriva il primo contratto integrativo.
È Automar S.p.A. ad annunciare la ratifica del nuovo Contratto Integrativo Aziendale per la sede operativa dello scalo calabrese, sottoscritto con le organizzazioni sindacali FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, UGL MARE e SUL.
La società è stata assistita nel percorso da Assiterminal (Associazione Italiana Porti e Terminal Operator), rappresentata dal direttore Alessandro Ferrari.
Un passaggio particolarmente significativo nelle relazioni industriali e un risultato che si inserisce in una fase di forte sviluppo delle attività di Automar nel porto di Gioia Tauro e che nasce dalla volontà condivisa di costruire un modello stabile di dialogo, confronto e partecipazione, capace di coniugare le esigenze di crescita e competitività dell’azienda con la tutela del lavoro e la valorizzazione delle professionalità.
Negli ultimi anni Automar ha avviato nell’area portuale un importante programma di investimenti infrastrutturali e tecnologici, con l’obiettivo di contribuire al consolidamento di Gioia Tauro quale hub intermodale di riferimento per i traffici industriali e automotive nel Mediterraneo.
A questo percorso si è accompagnato l’ampliamento delle aree operative, con circa 80.000 metri quadrati aggiuntivi in concessione, la realizzazione di nuove infrastrutture e servizi e un significativo rafforzamento occupazionale, con l’inserimento di 37 nuove risorse.
Il nuovo contratto integrativo accompagna questa evoluzione intervenendo sull’organizzazione del lavoro e introducendo strumenti volti a migliorare contemporaneamente efficienza operativa, condizioni di lavoro e qualità del servizio.
Tra gli ambiti disciplinati figurano una nuova regolamentazione degli orari e della flessibilità organizzativa, sistemi di premialità collegati alla continuità operativa, alla qualità e alla produttività. L’accordo disciplina inoltre strumenti e tecnologie dedicati alla sicurezza e alla gestione del terminal, definendone modalità di utilizzo e garanzie a tutela dei lavoratori.
Particolare attenzione è riservata proprio ai temi della sicurezza, del benessere e della sostenibilità, coerentemente con la strategia ESG sviluppata da Automar e con un sistema di gestione supportato dalle certificazioni ISO 45001 per la salute e sicurezza sul lavoro e ISO 9001 per la qualità.
L’intesa nasce infatti dalla consapevolezza che lo sviluppo del terminal e le sfide poste da un mercato automotive e marittimo in continua evoluzione richiedano un’organizzazione sempre più moderna e flessibile, ma anche il coinvolgimento delle persone e una crescente condivisione degli obiettivi.
Il contratto avrà durata triennale, con efficacia dal 1° Agosto 2026 al 31 Luglio 2029, e prevede momenti periodici di verifica e confronto tra le parti.
Per Automar, l’accordo costituisce così un ulteriore tassello del progetto di sviluppo della presenza aziendale a Gioia Tauro: un percorso nel quale innovazione, efficienza, sostenibilità e qualità del lavoro concorrono alla costruzione di un terminal sempre più competitivo e strategico per la logistica automotive italiana e mediterranea.
“Questo accordo rappresenta molto più di un rinnovo contrattuale: è un nuovo punto di partenza per Gioia Tauro” è il commento del direttore generale Giuliana Brucato.
“La crescita che stiamo costruendo attraverso investimenti, nuove tecnologie e nuova occupazione deve procedere insieme alla valorizzazione di chi ogni giorno contribuisce alle nostre attività. Il dialogo con le Organizzazioni Sindacali e il supporto di Assiterminal ci hanno consentito di raggiungere un’intesa capace di guardare contemporaneamente alle persone, alla qualità del lavoro e alla competitività del terminal”.
Aggiunge il direttore di Assiterminal Alessandro Ferrari: “Affiancare un associato nella definizione della contrattazione aziendale è sempre un’esperienza molto utile per entrare nel merito dei modelli organizzativi di una portualità molto diversificata: quando azienda e lavoratori si confrontano per migliorare produttività e condizioni contrattuali, il risultato accresce tutti e il comparto nel suo insieme”.
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