Autotrasporto: le associazioni promuovono il decreto del Governo con taglio delle accise e nuovi fondi, ma cresce l’allarme sul caro gasolio
ROMA – Promossa l’azione del Governo sul fronte del sostegno all’autotrasporto, ma resta alta la preoccupazione per il continuo aumento del prezzo del gasolio e per i possibili effetti speculativi che stanno incidendo sui costi sostenuti dalle imprese del settore.
È quanto emerge dal confronto tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le principali associazioni nazionali dell’autotrasporto, che hanno espresso una valutazione positiva sulle misure contenute nell’ultimo decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri il 27 luglio.
Secondo le organizzazioni di categoria, il provvedimento rappresenta il rispetto degli impegni assunti dal Governo con l’accordo siglato a Palazzo Chigi lo scorso 22 maggio. Due, in particolare, gli interventi ritenuti più significativi. Da una parte la riduzione generalizzata delle accise sui carburanti pari a 17 centesimi di euro al litro, IVA inclusa, destinata ad alleggerire il costo del rifornimento per imprese e cittadini. Dall’altra lo stanziamento di 22 milioni di euro aggiuntivi destinati al mese di luglio per le imprese dell’autotrasporto che beneficiano del credito d’imposta da 300 milioni di euro previsto a sostegno del comparto per il periodo compreso tra marzo e giugno.
Le associazioni sottolineano come il decreto confermi la volontà dell’Esecutivo di mantenere gli impegni assunti con un settore considerato strategico per il funzionamento dell’economia nazionale, garantendo continuità agli strumenti di sostegno già messi in campo negli ultimi mesi.
Accanto al giudizio favorevole sulle misure adottate, il comparto richiama però l’attenzione sull’evoluzione del mercato dei carburanti. Le organizzazioni esprimono infatti una forte preoccupazione per la persistente instabilità geopolitica internazionale, che continua ad alimentare l’incertezza sui mercati energetici e a determinare nuovi aumenti del prezzo del gasolio.
Secondo le associazioni, tuttavia, non sempre gli incrementi registrati alla pompa risultano pienamente giustificati dall’andamento delle tensioni internazionali. Per questo chiedono al Governo e agli organismi di controllo di vigilare con particolare attenzione sull’evoluzione dei prezzi, prevenendo eventuali fenomeni speculativi che rischiano di gravare ulteriormente sui costi operativi delle imprese di trasporto.
Il settore evidenzia come il carburante rappresenti una delle principali voci di costo per le aziende dell’autotrasporto e come oscillazioni repentine dei prezzi possano incidere direttamente sulla competitività delle imprese e, di riflesso, sull’intera filiera logistica nazionale.
Le associazioni ribadiscono infine la volontà di proseguire il confronto unitario con il Governo attraverso un coordinamento permanente, ritenuto indispensabile per affrontare le criticità ancora aperte e individuare soluzioni condivise a tutela di un comparto considerato essenziale per garantire la continuità delle catene di approvvigionamento e la competitività del sistema economico italiano.
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