Sbloccate le misure previste dall’accordo di Palazzo Chigi. Uggè: “Ora serve un confronto stabile e risultati concreti per il settore”
ROMA – Arriva il via libera definitivo alle misure a sostegno dell’autotrasporto previste dall’accordo sottoscritto a Palazzo Chigi lo scorso 22 Maggio. Al termine dell’incontro tra il Governo e UNATRAS, il coordinamento unitario delle associazioni nazionali dell’autotrasporto merci, è stata confermata l’attuazione dei provvedimenti attesi dalla categoria, che hanno portato alla revoca definitiva del fermo nazionale proclamato nelle scorse settimane. Nel corso della riunione il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha presentato il decreto direttoriale che rende operativo il credito d’imposta destinato alle imprese di autotrasporto per compensare gli effetti dell’aumento del costo del gasolio. Illustrate anche le modalità di presentazione delle domande attraverso la piattaforma informatica gestita da Sogei.
Tra le novità emerse dall’incontro figura anche l’istituzione del Tavolo permanente dell’autotrasporto e della logistica, organismo che riunirà le associazioni dell’Albo dell’autotrasporto e le organizzazioni della committenza con l’obiettivo di affrontare in modo continuativo le principali criticità della filiera. Il tavolo sarà presieduto dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e vedrà la partecipazione di un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Preso atto dell’approvazione dei provvedimenti attuativi, il Comitato esecutivo di UNATRAS ha deliberato all’unanimità la revoca definitiva del fermo nazionale, pur ribadendo la volontà di monitorare il rispetto degli impegni assunti dal Governo.

Il presidente di UNATRAS, Paolo Uggè, ha sottolineato come il confronto con l’Esecutivo rappresenti un risultato importante, ricordando tuttavia che il dialogo si è aperto solo dopo la proclamazione della mobilitazione della categoria. “Il confronto con il Governo è stato positivo, ma è bene ricordare che si è aperto soltanto dopo la proclamazione del fermo dell’autotrasporto”, ha dichiarato Uggè, evidenziando come la mobilitazione abbia contribuito ad avviare il percorso che ha portato all’adozione delle misure.
Secondo il presidente di UNATRAS, restano però aperte numerose questioni che incidono sulla competitività del settore. Tra queste il caro carburante, la concorrenza delle imprese estere, le limitazioni alla circolazione lungo il Brennero e il cosiddetto “muro delle Alpi”, oltre alle criticità della rete infrastrutturale nazionale, come il nodo di Firenze, che comporta un aumento dei tempi di percorrenza e dei costi operativi per le aziende.
Per l’associazione si apre ora una nuova fase di confronto con il Governo, che dovrà tradursi in un dialogo stabile attraverso il Tavolo permanente e la Consulta del trasporto e della logistica, con l’obiettivo di affrontare in maniera strutturale le problematiche del comparto e rafforzare la competitività dell’intero sistema logistico nazionale. UNATRAS ha infine ribadito che continuerà a vigilare affinché agli impegni assunti seguano interventi concreti e risultati verificabili.
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