Corridoio Reno-Alpi, nuova tappa del dialogo tra sistema portuale ligure e Svizzera su infrastrutture e traffici europei
GENOVA – Si rafforza lungo l’asse transalpino il dialogo istituzionale tra il sistema portuale del Mar Ligure Occidentale e la Svizzera, mercato di riferimento per i traffici che gravitano sul corridoio Reno-Alpi e snodo naturale della connessione tra Genova e il cuore economico dell’Europa.
La visita dell’ambasciatore di Svizzera in Italia, Roberto Balzaretti, svoltasi questa mattina nell’ambito del progetto “In Cammino con la Svizzera”, ha offerto l’occasione per riaffermare il valore strategico del rapporto tra i Ports of Genoa e il sistema logistico elvetico, in una fase in cui continuità operativa, affidabilità dei collegamenti e qualità della catena intermodale sono diventati elementi centrali della competitività portuale.
Balzaretti, accompagnato dal console generale di Svizzera a Milano Stefano Lazzarotto e dal console onorario René Rais, è stato ricevuto a Palazzo San Giorgio dal segretario generale dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure occidentale, Tito Vespasiani, insieme al comandante CdP Marco Nobile.
Nel corso dell’incontro, Vespasiani ha richiamato il carattere non solo storico ma pienamente operativo del legame con la Svizzera, sottolineando come proprio lungo il corridoio Reno-Alpi il sistema genovese stia concentrando investimenti concreti sul rafforzamento dei collegamenti ferroviari e sull’efficienza complessiva della filiera intermodale. In uno scenario internazionale complesso, il punto, ha osservato, è garantire tempi certi, affidabilità e continuità ai flussi di traffico.
Dopo il confronto istituzionale, la delegazione ha effettuato una visita via mare a bordo di una motovedetta messa a disposizione dalla Capitaneria di Porto, così da osservare direttamente l’operatività dei terminal e lo stato di avanzamento delle principali opere infrastrutturali, a partire dalla nuova diga foranea di Genova, considerata uno degli interventi chiave per l’evoluzione futura dello scalo.
Particolare attenzione è stata dedicata al corridoio europeo North Sea–Rhine–Mediterranean, asse logistico e ferroviario decisivo per il collegamento tra il porto di Genova, il sistema economico svizzero e il mercato mitteleuropeo. In questo quadro, il confronto ha ribadito la centralità della cooperazione tra istituzioni italiane e svizzere per consolidare i collegamenti intermodali e sostenere il trasferimento modale delle merci dalla strada alla ferrovia.
Da parte svizzera, Balzaretti ha rimarcato con nettezza il peso strategico della relazione: “La Liguria è il mare della Svizzera, e la Svizzera è una delle porte dell’Italia verso l’Europa del nord”. Una formula che sintetizza bene la natura di un rapporto logistico consolidato, nel quale Genova continua a rappresentare uno dei principali punti di accesso al mare per le merci svizzere.
Il colloquio ha toccato anche il contesto più ampio in cui oggi si muovono porti e catene di approvvigionamento, segnato da tensioni geopolitiche, pressione normativa e crescente esigenza di modelli operativi più efficienti, resilienti e sostenibili.
In questo scenario, il sistema dei Ports of Genoa rivendica il proprio ruolo di piattaforma strategica al servizio dell’accesso marittimo della Svizzera, facendo leva sul progressivo potenziamento infrastrutturale, sullo sviluppo dei collegamenti ferroviari e su un assetto terminalistico altamente specializzato.
La tappa genovese del progetto “In Cammino con la Svizzera” assume così un significato che va oltre il profilo simbolico: mette al centro il nesso tra mobilità, logistica e transizione ecologica, ma soprattutto conferma come il rapporto tra Genova e la Svizzera resti uno dei dossier più concreti e rilevanti per la geografia dei traffici tra Mediterraneo ed Europa continentale.
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