Livorno prepara l’edizione 2027 dedicata alle “Vie dell’Acqua e del Mare per incontrare il mondo”
LIVORNO – La Biennale del Mare e dell’Acqua trova casa nel cuore della città. È stata inaugurata questa mattina, al Cisternino di Città, la nuova sede dell’iniziativa promossa a Livorno sui temi del mare, dell’acqua, della sostenibilità e dell’identità urbana, alla presenza del sindaco Luca Salvetti, del Consiglio Direttivo e della Commissione Scientifica della Biennale.
L’apertura della sede rappresenta un passaggio organizzativo e simbolico in vista della seconda edizione della manifestazione, prevista nel 2027, che avrà come titolo “Le Vie dell’Acqua e del Mare per incontrare il mondo”. Dopo il debutto dello scorso anno, costruito in tempi molto rapidi e premiato anche a Ecomondo, la Biennale entra ora in una fase più strutturata, con un percorso di preparazione che interesserà tutto il 2026.
“Nel 2027 si terrà la seconda edizione della Biennale del Mare”, ha ricordato il sindaco Luca Salvetti, sottolineando come il 2026 debba essere l’anno della preparazione “a livello strutturale e logistico”. Nei mesi scorsi, ha aggiunto, sono stati costituiti il Consiglio Direttivo e la Commissione tecnico-scientifica. “Ora abbiamo anche un luogo, la casa della Biennale, al cui interno si organizzerà l’evento”.
La scelta del Cisternino di Città non ha soltanto un valore funzionale. Inserire la sede della Biennale in uno spazio così riconoscibile del tessuto urbano significa rafforzare il rapporto tra la manifestazione e Livorno, città che storicamente vive nel dialogo continuo tra porto, mare, acqua, infrastrutture e comunità.
Il presidente di ASA, Stefano Taddia, ha confermato la volontà di proseguire nella collaborazione all’organizzazione della Biennale, evidenziando il valore ambientale dell’iniziativa. “Questa è una grande occasione”, ha dichiarato, “di manifestare particolare sensibilità verso il mondo della sostenibilità ambientale”.
Per Barbara La Comba, alla guida della Commissione della Biennale del Mare e dell’Acqua, l’inaugurazione della sede rappresenta insieme un punto di arrivo e un nuovo inizio. “Avere un luogo, una sede, è un punto di arrivo e contemporaneamente un punto di partenza”, ha affermato. La Comba ha spiegato che il lavoro per la prossima edizione è già cominciato e che sono stati avviati numerosi contatti con città non soltanto toscane.
“La prossima Biennale sarà una bella sfida e un punto di arrivo di un percorso di crescita della città sui temi della sostenibilità”, ha aggiunto. L’obiettivo, secondo la presidente della Commissione, è lasciare a Livorno “non soltanto un evento, ma un percorso identitario”.
Nel cammino della Biennale avranno un ruolo anche le Fondazioni Lem e Goldoni, indicate come riferimenti significativi per accompagnare lo sviluppo dell’iniziativa e consolidarne il profilo culturale, ambientale e cittadino.
La nuova sede al Cisternino diventa così il primo presidio stabile di un progetto che punta a trasformare la Biennale da appuntamento episodico a piattaforma permanente di riflessione sul mare, sull’acqua e sulla sostenibilità.
Per Livorno, città nata e cresciuta intorno alle sue vie liquide, la sfida è fare della Biennale non solo una manifestazione, ma uno strumento di racconto, progettazione e posizionamento culturale.
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