Circle accelera: margini in crescita e guidance alzata

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MILANO – La crescita corre più dei ricavi e soprattutto migliora la qualità dei conti: EBITDA +44%, utile +65% e posizione finanziaria netta positiva per 4,8 milioni. Circle alza le stime sul 2026 e prepara una nuova fase di espansione tra software, servizi ricorrenti, intelligenza artificiale e possibili acquisizioni.

Il dato più interessante della semestrale di Circle Group non è soltanto il +34% del valore della produzione. È ciò che accade un gradino più sotto nel conto economico: mentre l’attività cresce, la redditività aumenta ancora più velocemente. Nei primi sei mesi del 2026 il gruppo ha raggiunto 15,8 milioni di euro di valore della produzione, contro gli 11,8 milioni dello stesso periodo del 2025, ma l’EBITDA è salito del 44%, da 2,7 a 3,8 milioni. Il margine passa così dal 22,6% al 24,3%. Ancora più marcato l’incremento dell’EBIT, +76% a 2,2 milioni, mentre l’utile netto raggiunge 1,7 milioni, il 65% in più rispetto a un anno prima.

Per una società tecnologica che opera nella digitalizzazione della logistica, dei porti e dell’intermodalità, la differenza non è marginale. Significa che l’aumento dei volumi non viene assorbito proporzionalmente dalla struttura dei costi e che il modello sta mostrando una maggiore capacità di trasformare la crescita in redditività. A sostenerlo sono soprattutto le attività a più alto valore aggiunto e, progressivamente, quelle ricorrenti.

I prodotti software proprietari hanno generato circa 4,6 milioni, l’11% in più rispetto al primo semestre 2025. Molto più rapida la crescita dei servizi federativi MILOS®, erogati attraverso modelli cloud e a consumo: 1,58 milioni, con un balzo del 75%. È un passaggio importante perché sposta progressivamente una parte del business verso ricavi continuativi e maggiormente scalabili, riducendo la dipendenza dalla semplice successione delle singole commesse. La componente internazionale rappresenta ormai oltre il 18% del valore della produzione.

Il vero cuscinetto è il portafoglio ordini

La seconda fotografia da osservare riguarda il futuro più che il semestre appena chiuso. Il backlog pluriennale ha raggiunto 36,7 milioni di euro, rispetto ai 34,1 milioni di fine 2025 e ai 28,5 milioni di dicembre 2024. In diciotto mesi l’incremento è dunque vicino al 29%.

È proprio questa massa di attività già acquisita, insieme ai risultati semestrali, ad aver consentito al consiglio di amministrazione di rivedere nuovamente al rialzo la guidance per l’intero esercizio. Il valore della produzione atteso passa dal precedente intervallo di 27,2-28,8 milioni a 29,4-31 milioni; l’EBITDA viene portato da 6,3-7,1 milioni a 6,8-7,4 milioni.

Il punto economico è anche un altro: Circle sta cercando di dimostrare che la crescita possa continuare quando verrà meno la spinta straordinaria delle commesse direttamente collegate al PNRR. È uno dei passaggi più delicati per molte imprese che hanno beneficiato della stagione degli investimenti pubblici. Nel caso del gruppo, alcuni dei principali programmi PNRR sono già stati completati, ma stanno generando attività successive di manutenzione, assistenza e servizi infrastrutturali. L’obiettivo è quindi trasformare almeno una parte della spesa straordinaria in rapporti commerciali più duraturi.

“Il primo semestre del 2026 conferma con grande chiarezza la solidità del percorso di crescita di Circle Group e la capacità del nostro modello di business di generare valore anche in un contesto macroeconomico complesso”, osserva il presidente e CEO Luca Abatello.

Per Abatello, l’aumento dell’EBITDA e il margine al 24,3% riflettono “non soltanto la crescita del business, ma anche la qualità dei ricavi generati e la capacità di tradurre l’espansione delle attività in una maggiore redditività operativa”.

Più cassa per finanziare la crescita

A rafforzare la lettura dei risultati è la struttura finanziaria. Al 30 giugno la posizione finanziaria netta è positiva per 4,8 milioni, contro circa un milione alla fine del 2025. Considerando anche circa 2,5 milioni di crediti verso l’Unione europea, la posizione finanziaria netta rettificata sale a circa 7,3 milioni. Il patrimonio netto raggiunge invece 21,3 milioni, dai 18,3 milioni di dicembre.

Il rendiconto finanziario aggiunge un elemento significativo: nel semestre l’attività operativa ha generato 4,74 milioni di cassa, mentre gli investimenti hanno assorbito circa 2,81 milioni, di cui 1,66 milioni legati all’acquisizione di società controllate al netto delle disponibilità liquide acquisite.

È una condizione che lascia maggiore spazio alla prossima fase del piano industriale. Circle continua infatti a valutare operazioni di acquisizione, con possibili sviluppi già entro la fine del 2026 o nel primo semestre 2027. Non si tratta soltanto di aumentare le dimensioni del gruppo, ma di ampliare competenze e tecnologie attorno a una filiera logistica che sta diventando sempre più digitale e integrata.

Dal PNRR alla nuova logistica digitale

Dietro i numeri della semestrale c’è infine un mercato in trasformazione. L’entrata progressiva della normativa europea eFTI, la digitalizzazione dei documenti di trasporto, l’automazione dei terminal, i corridoi logistici digitali e lo scambio di dati tra porti, ferrovie, interporti e operatori stanno trasformando software e interoperabilità da servizi accessori a infrastrutture operative della logistica.

Circle sta concentrando la propria strategia proprio su questo passaggio. Nel semestre ha lavorato sull’evoluzione delle piattaforme MILOS®, sull’automazione dei varchi, sui processi doganali, sui Fast Corridor ferroviari e sulla dematerializzazione documentale. Parallelamente sono proseguiti i corridoi logistici digitali sulle direttrici tra Italia e Tunisia e verso Emirati Arabi Uniti e India.

A questo si aggiunge l’investimento nell’intelligenza artificiale, con un polo interno dedicato e lo sviluppo di MILOS SYNAPSE. L’obiettivo dichiarato è inserire nei software proprietari strumenti di ottimizzazione, apprendimento automatico e IA generativa per aumentare capacità predittive e automazione dei processi logistici.

Abatello lega direttamente questa evoluzione alla capacità di crescere oltre la stagione del PNRR. “La consistenza del backlog, la continuità dei progetti europei e pluriennali e il nuovo Accordo per l’Innovazione assicurano al Gruppo un’elevata visibilità sulla programmazione delle attività e degli investimenti dei prossimi anni”, sottolinea il CEO, indicando tra le direttrici successive anche lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e la prosecuzione delle attività di M&A.

La semestrale, dunque, consegna soprattutto un cambio di scala. I ricavi aumentano, ma aumentano più velocemente margini, utile e cassa; il portafoglio ordini copre una parte consistente dell’attività futura e la guidance viene nuovamente ritoccata verso l’alto. Ora il banco di prova sarà trasformare questa accelerazione in crescita strutturale: meno dipendente dalla stagione eccezionale degli incentivi, più internazionale e con una quota crescente di ricavi ricorrenti. È su questo terreno, più ancora che sul +34% del semestre, che si misurerà la qualità della prossima fase di Circle Group

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Tags: Economia

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