CITEM, la ricerca del mare si racconta a Livorno

Presentati i risultati 2025. 21 progetti di ricerca nel segno della blue economy, dell’innovazione e della tutela ambientale

LIVORNO – La ricerca sul mare come leva strategica per lo sviluppo sostenibile, la tutela degli ecosistemi e l’innovazione tecnologica. È questo il filo conduttore dell’iniziativa con cui il CITEM – Centro per l’Innovazione delle Tecnologie del Mare ha presentato alla città i principali risultati delle attività svolte nel corso del 2025 dai centri di ricerca che operano allo Scoglio della Regina, alla Dogana d’Acqua e presso il Polo dei Sistemi Logistici. L’incontro, ospitato nella Sala eventi dello Scoglio della Regina e rivolto inizialmente alla stampa, è stato aperto anche ad aziende, comunità marittima e portuale, studiosi e cittadini interessati. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dell’assessore comunale all’Innovazione, Michele Magnani, che ha sottolineato il ruolo crescente del CITEM come piattaforma di competenze scientifiche e tecnologiche al servizio del territorio.

Nel corso della mattinata si sono alternati gli interventi dei rappresentanti dei principali enti coinvolti: Francesco Serafino (CNR IBE), David Pellegrini (ISPRA), Paolo Sartor (CIBM), Rossella Mocari (Consorzio LaMMA), Paolo Pagano (CNIT), Simone Libralato (OGS), Nicola Castellano (Polo dei Sistemi Logistici dell’Università di Pisa) e Marcello Calisti (Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna).

Promosso dal Comune di Livorno, il CITEM riunisce competenze di eccellenza nel campo della ricerca marina e rappresenta un asset strategico per la città, la Toscana e il Paese. Un contributo fondamentale, in particolare, allo studio degli impatti dei cambiamenti climatici e delle attività antropiche su mare, coste e capitale naturale, attraverso approcci integrati che coniugano monitoraggio, ricerca applicata e servizi avanzati per l’economia blu e la salute del mare.

Un quadro che si inserisce in un contesto economico di primo piano. Secondo il rapporto Italian Maritime Economy del centro studi SRM, l’economia del mare genera in Italia 76,6 miliardi di euro di valore aggiunto, che salgono a 216,6 miliardi considerando l’indotto, pari all’11,3% del Pil nazionale. Nel 2025 i centri di ricerca afferenti al CITEM hanno lavorato complessivamente su 21 progetti, confermando Livorno come uno dei laboratori di ricerca e sviluppo più dinamici del Paese nel settore marittimo.

Un distretto scientifico in piena crescita

Tra Scoglio della Regina e Dogana d’Acqua si è ormai consolidato un vero e proprio distretto della ricerca marittima, nel cuore della città, dove istituti nazionali, università e centri di eccellenza operano in sinergia su robotica, monitoraggio ambientale, biodiversità, logistica e sicurezza marittima.

Numerose le collaborazioni attive nel 2025. Nell’ambito del programma Interreg Francia-Italia Marittimo, ISPRA e OGS hanno lavorato insieme al progetto Aquabios per la realizzazione di una fattoria del mare dedicata all’acquacoltura biologica e sostenibile. ISPRA, con OGS, Università di Pisa e Acquario di Livorno, ha inoltre ospitato il III Workshop bilaterale italo-cinese su ricerca ed educazione nelle scienze del mare. Sempre ISPRA ha collaborato con l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna nel progetto Ammirare per la resilienza degli arenili e con CNR IBE nel progetto PRIN Ecomar per il monitoraggio delle isole di plastica galleggianti tramite telerilevamento.

CIBM e OGS hanno rafforzato la cooperazione nel progetto National Biodiversity Future Center, coordinato da CNR ISMAR, focalizzato sull’integrazione della biodiversità nella gestione dello spazio marittimo. Il Consorzio LaMMA ha sviluppato modelli avanzati in collaborazione con CNR IBE, ISPRA, OGS e CNR per la previsione di eventi di inquinamento e l’elaborazione di sistemi bio-geo-chimici accoppiati a modelli oceanografici.

Robotica, logistica e transizione ecologica

Particolarmente rilevanti le attività dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, che ha portato a Livorno ricerche di frontiera su robot bioispirati, sistemi autonomi per il soccorso in mare e sperimentazioni in ambienti reali. Ai quattro progetti attivi nel 2025 – Real Ice, Ammirare, Erasmus+ e Drone Bagnino – si affiancheranno nel 2026 nuove linee di ricerca dedicate alla robotica in ambienti estremi e al coordinamento di sciami robotici.

Sul fronte della navigazione digitale e della logistica intelligente, il CNIT ha collaborato con la Guardia Costiera e con l’Autorità di Sistema Portuale, avviando due progetti strategici destinati a concludersi nel 2026: Sat5GCon, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana per il monitoraggio dei container tramite tecnologie satellitari e 5G, e LOGICA, cofinanziato dal FESR Toscana 2021-2027, per il potenziamento della logistica multimodale attraverso soluzioni IoT.

Il Polo dei Sistemi Logistici dell’Università di Pisa ha lavorato nel 2025 su sei progetti che spaziano dall’intelligenza artificiale applicata alla viticoltura al turismo digitale, dalla sostenibilità ambientale al recupero dei rifiuti elettronici, fino alla mobilità a idrogeno, rafforzando il ruolo di Livorno nella transizione ecologica dei trasporti.

Ambiente, clima e biodiversità al centro

ISPRA ha proseguito le attività di monitoraggio e tutela degli ecosistemi marini e costieri toscani, dalla Laguna di Orbetello all’Arcipelago, affrontando temi come contaminazioni, plastiche, reti fantasma e ripristino ambientale. LaMMA e CNR ISMAR hanno sviluppato strumenti avanzati – droni, radar, satelliti e modelli numerici – per la previsione di eventi critici e la costruzione di gemelli digitali a supporto delle decisioni strategiche. OGS ha concentrato le attività su modelli oceanografici e studi sulla biodiversità del Mar Tirreno, con un’attenzione specifica anche alle specie aliene invasive come il granchio blu. Il CIBM ha proseguito i programmi sulla pesca sostenibile, mentre CNR IBE ha lavorato su modelli ondosi, batimetrie, scie navali e qualità dell’aria.

“Nel 2025 – ha commentato l’assessore Michele Magnani – sono cresciute le attività di tutti i centri di ricerca e si sono rafforzate le collaborazioni su progetti condivisi. Il prossimo passo sarà una maggiore apertura alla città, alle scuole e alle imprese, per far conoscere il lavoro svolto a tutela del mare e delle coste”.

In questa direzione vanno anche gli appuntamenti annunciati: il workshop su “Innovazione in logistica”, in programma il 20 Marzo 2026 al Polo Sistemi Logistici di Villa Letizia, e l’open day di ISPRA previsto per il 25 Settembre 2026. Un segnale chiaro della volontà del CITEM di rafforzare il dialogo tra ricerca, territorio e comunità.

Foto: Comune di Livorno

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Tags: Energia, Porti, Shipping

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