Il nuovo varco pedonale ricuce il rapporto tra porto storico e città. Salgono a quattro gli accessi aperti alla cittadinanza
CIVITAVECCHIA – Dopo decenni di chiusura, Porta Marina torna a collegare direttamente il porto storico con la città. Il nuovo varco pedonale è stato inaugurato questa mattina e sarà accessibile tutti i giorni dalle 5 alle 23, aggiungendosi agli altri tre ingressi già utilizzabili dalla cittadinanza: varco Fortezza, Scaletta e Porta Livorno.
La riapertura rappresenta un nuovo passaggio nel processo di trasformazione del rapporto tra lo scalo e il tessuto urbano di Civitavecchia. Un intervento apparentemente circoscritto, ma che si inserisce nel più ampio riassetto della viabilità portuale e nella progressiva restituzione alla fruizione pedonale degli spazi del porto storico.
Alla cerimonia hanno partecipato il presidente dell’AdSp del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Raffaele Latrofa, il sindaco di Civitavecchia Marco Piendibene, il capitano di fregata della Capitaneria di porto Valerio Mazzarino e l’assessore comunale all’Ambiente e al Demanio marittimo Stefano Giannini.
La possibilità di riaprire Porta Marina è legata anche alla progressiva riorganizzazione dei flussi all’interno dello scalo. I lavori per l’apertura a sud del porto hanno infatti permesso di ridurre il traffico veicolare nell’area storica, creando le condizioni per una maggiore presenza pedonale e per un collegamento più diretto tra waterfront e centro urbano.
Con il nuovo accesso diventano così quattro i varchi pedonali attraverso i quali i cittadini possono raggiungere l’area portuale storica.
“La riapertura di Porta Marina è un intervento dal forte valore simbolico, ma anche molto concreto – ha spiegato Latrofa – perché restituiamo alla città un accesso che era chiuso da decenni e che, oggi, torna a essere un punto di connessione diretto tra il porto storico e Civitavecchia”.
Per il presidente dell’AdSp l’obiettivo è quello di rendere lo scalo “sempre più aperto, accessibile e integrato con la città”, favorendo una maggiore fruizione del porto storico da parte della comunità locale. Una strategia nella quale la diminuzione del traffico veicolare e l’aumento degli accessi pedonali rappresentano due elementi dello stesso processo.
“È un percorso che intendiamo proseguire – ha aggiunto Latrofa – con interventi capaci di coniugare funzionalità, sicurezza, decoro e valorizzazione di un patrimonio che appartiene alla storia e all’identità di Civitavecchia”.
Un’impostazione condivisa dall’amministrazione comunale. “La riapertura di Porta Marina aggiunge un nuovo tassello al rapporto sempre più stretto tra il porto e la città”, ha sottolineato il sindaco Piendibene, richiamando la necessità di rendere progressivamente più accessibile ai cittadini un patrimonio che costituisce parte integrante della storia locale.
Secondo l’assessore Giannini, l’apertura risponde inoltre a una richiesta avanzata negli anni da numerosi cittadini e sostenuta dall’amministrazione comunale nelle sedi istituzionali.
Il nuovo varco sarà aperto ogni giorno dalle 5 alle 23, con le stesse modalità previste per gli altri accessi pedonali. La chiusura nelle ore notturne sarà effettuata dal personale della Port Authority Security.
Prima dell’apertura l’AdSp è intervenuta anche sulla sistemazione degli spazi circostanti, con lavori dedicati al decoro dell’area e l’installazione di fioriere.
Particolare attenzione è stata riservata alla gestione degli accessi. Porta Marina è videosorvegliata ed è stata dotata di un dissuasore che permette il transito dei pedoni e delle carrozzine utilizzate dalle persone con disabilità, impedendo invece l’ingresso a biciclette e ciclomotori.
La riapertura assume quindi un significato che supera quello del singolo varco. Nel porto di Civitavecchia, dove le esigenze operative dello scalo convivono con un patrimonio storico affacciato direttamente sulla città, il tema torna a essere quello della separazione – fisica prima ancora che funzionale – tra porto e spazio urbano.
Porta Marina riapre uno dei passaggi rimasti chiusi per decenni. Un piccolo tratto di quella barriera viene meno e il porto storico torna, almeno in parte, a essere uno spazio attraversabile dalla città.
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