Cancellati 81 voli all cargo. De Ruvo: “Distorsioni concorrenziali e flussi deviati verso altri Paesi UE. Perso oltre il 50% dell’e-commerce import a Malpensa”
ROMA – La Confetra – Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica – ha presentato ricorso al TAR contro i provvedimenti che hanno dato attuazione al contributo di 2 euro applicato ai pacchi in importazione di valore fino a 150 euro. La decisione, spiega il presidente Carlo De Ruvo, è stata assunta “a tutela del comparto e del corretto funzionamento del mercato”, alla luce degli effetti che la misura avrebbe già prodotto sul traffico.
Secondo i dati diffusi dalla Confederazione, presso l’aeroporto di Aeroporto di Milano Malpensa si sarebbe registrata una contrazione superiore al 50% del traffico import legato all’e-commerce. Inoltre, fino a pochi giorni fa, risultavano cancellati 81 voli all cargo rispetto alla programmazione originaria. Per Confetra, l’introduzione di un contributo non armonizzato a livello unionale genera “significative distorsioni nei traffici e nella concorrenza”, favorendo lo spostamento dei flussi logistici verso altri Stati membri caratterizzati da regimi differenti. In questo quadro, il ricorso al TAR viene motivato anche da esigenze procedurali: senza l’impugnazione sarebbero scaduti i termini per contestare gli atti.
“Si tratta di una decisione assunta con senso di responsabilità – sottolinea De Ruvo – ma purtroppo i tempi della politica non coincidono con quelli delle imprese”.
La Confederazione riferisce di aver mantenuto un confronto costante con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ma evidenzia come, allo stato attuale, non siano stati introdotti i correttivi annunciati o ritenuti necessari per attenuare l’impatto della misura. L’incertezza sui tempi di eventuali modifiche normative, osserva il presidente, rischia di produrre effetti immediati e penalizzanti per gli operatori, rendendo indispensabile un intervento rapido e definitivo.
Un ulteriore elemento di criticità è rappresentato dalla scadenza, lo scorso 28 Febbraio, del periodo transitorio concesso dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la sospensione del pagamento del contributo e dei relativi adempimenti amministrativi. In assenza di un intervento normativo tempestivo, il settore resterebbe esposto a incertezze operative e regolatorie, oltre ai danni già registrati in termini di perdita di traffico.
Confetra segnala tuttavia come, in sede parlamentare di conversione del Decreto Milleproroghe, il Governo abbia accolto un Ordine del Giorno che lo impegna a valutare la sospensione dell’applicazione della disposizione nel primo provvedimento utile. Qualora l’Esecutivo adottasse un intervento normativo di sospensione o rinvio del contributo, in coerenza con la normativa europea e volto ad assicurare condizioni omogenee tra gli Stati membri, verrebbero meno – secondo la Confederazione – le ragioni del contenzioso. Ciò consentirebbe di superare l’attuale fase di incertezza, nell’interesse comune della certezza del diritto e della stabilità del sistema logistico nazionale.

“In assenza di un intervento normativo tempestivo – prosegue De Ruvo – il settore resta esposto a rilevanti incertezze operative e regolatorie, oltre ai danni già prodotti in termini di perdita di traffico. Apprezziamo l’Ordine del Giorno accolto dal Governo in sede parlamentare nel corso della conversione del decreto Milleproroghe, che lo impegna a valutare l’opportunità di sospendere l’applicazione della disposizione nel primo provvedimento utile. Qualora il Governo adotti, come auspicabile, un provvedimento normativo di sospensione o rinvio della disposizione, in coerenza con la normativa europea e volto ad assicurare condizioni omogenee tra gli Stati membri, il venir meno delle ragioni del contenzioso rappresenterebbe un naturale presupposto per superare l’attuale fase, nel comune interesse di certezza del diritto e stabilità del sistema”.
“Confidiamo pertanto – conclude il Presidente di Confetra – in un intervento tempestivo che ripristini l’allineamento con l’ordinamento europeo e garantisca condizioni di equa concorrenza, ribadendo al contempo la nostra piena disponibilità a proseguire un confronto costruttivo con le Istituzioni nell’interesse del sistema logistico nazionale e dell’intera economia”.
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