Prorogata al 16 Gennaio 2026 la scadenza per le osservazioni. Operatori soddisfatti: “Passo necessario per correggere le distorsioni sui margini d’utile”
ROMA – L’Autorità di Regolazione dei Trasporti (Art) accoglie le istanze delle associazioni di categoria e allunga i tempi del procedimento di revisione delle regole per le gare dei servizi di continuità territoriale marittima. Con la Delibera n. 200/2025, approvata il 20 Novembre, la scadenza per l’invio delle osservazioni passa dal 24 Novembre 2025 al 16 Gennaio 2026, offrendo alle imprese oltre sette settimane in più per analizzare un quadro normativo in fase di profonda revisione. Resta invece invariata la data di conclusione dell’iter, fissata al 30 aprile 2026.
La proroga è stata motivata dalla complessità delle modifiche prospettate dall’Art, che toccano aspetti regolatori, economici e giuridici legati alla definizione delle gare per il cabotaggio marittimo sottoposto a obblighi di servizio pubblico. L’obiettivo della revisione – avviata con la Delibera n. 169/2025 – non è mettere mano alla struttura generale della Delibera 22/2019, che stabilisce le regole delle procedure di gara, ma correggere una criticità finanziaria ritenuta decisiva per garantire la sostenibilità dei contratti di servizio.

Il nodo centrale riguarda la metodologia con cui viene calcolato il “margine di utile ragionevole” destinato agli operatori che si aggiudicano i servizi. Il sistema attuale lega l’utile al valore del capitale investito netto dell’impresa affidataria. Una formula che, come segnalato dagli operatori e riconosciuto dalla stessa Autorità, genera distorsioni: nel caso di navi completamente ammortizzate o messe a disposizione dall’ente pubblico, il valore contabile tende a zero, con l’effetto paradossale di ridurre al minimo la remunerazione prevista per l’armatore. Il rischio? Scoraggiare la partecipazione alle gare e comprimere la concorrenza.
La revisione punta ora a rendere il servizio economicamente sostenibile anche quando l’investimento in capitale è modesto o nullo, sganciando la remunerazione dal semplice valore contabile delle navi. L’obiettivo è garantire margini stabili, incentivare la partecipazione degli operatori e assicurare continuità ed equilibrio economico-finanziario nei collegamenti verso le isole.
La proroga concessa dall’Art offrirà dunque al settore marittimo un margine utile per presentare proposte e contribuire a una riforma che potrebbe ridefinire il sistema di remunerazione dei servizi pubblici marittimi, con impatti rilevanti sulla competitività e sulla continuità dei collegamenti insulari.
ART avvia revisione delle regole sulla continuità territoriale marittima
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