Il decreto per il commissario straordinario della Darsena Europa è alla Ragioneria dello Stato per la verifica della copertura finanziaria. Attesa la bollinatura
LIVORNO – Negli ambienti politici e portuali livornesi sono in molti – e da tempo – a chiedersi quali arcani motivi continuino ad impedire la formalizzazione della nomina del prefetto di Livorno, Gian Carlo Dionisi, nel gravoso e cruciale incarico di commissario straordinario per la realizzazione della darsena Europa, la grottesca storia infinita che da oltre vent’anni interessa (rectius: affligge) la città di Livorno e l’intera Toscana.
Pare che il decreto di nomina del dottor Dionisi si trovi in questi giorni alla Ragioneria generale dello Stato (Rgs) per essere sottoposto all’atto finale di controllo, quell’importante operazione, che con diffuso ed efficace cacologismo, viene definita “bollinatura”.
In realtà si tratta di un piccolo sigillo, una piccola timbratura di colore azzurro che compare su ciascuna pagina dei decreti legge, dei regolamenti e dei disegni di legge che i governi della Repubblica approvano prima di sottoporli all’esame del Presidente della Repubblica e del Parlamento. La “bollinatura serve per certificare la copertura finanziaria e la corretta quantificazione degli oneri di un provvedimento governativo (decreti, disegni di legge), anche a garanzia del rispetto dell’art. 81 della Costituzione.
La firma del decreto in base la quale Dionisi subentrerà a Luciano Guerrieri era già stata autorizzata, ma il provvedimento governativo era poi finito in coda dopo che era stato ritirato perché sembra contenesse alcune carenze formali, facendo così ripartire da zero l’intero iter. Una circostanza che, forse, da un po’ di ragione a quanti sostengono che questa nostra Italia finirà per morire di burocrazia. Tant’è, con la speranza che la grande darsena possa finalmente camminare davvero, auguriamoci che sia una buona volta ad portas e, sopra tutto, che sia decisiva.
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