Dal 21 al 23 Maggio l’edizione itinerante del festival nazionale dedicato alla portualità
BOLOGNA – Dalla competitività dei sistemi portuali negli scenari globali alla transizione energetica, dalla digitalizzazione della logistica allo sviluppo sostenibile e al rapporto tra porto e città. Sono alcune delle questioni che riguardano il dibattito sul futuro dei porti, infrastrutture strategiche per l’economia, gli scambi internazionali e la sicurezza energetica.
Temi che saranno al centro di DePortibus 2026, il festival nazionale dedicato ai porti, alla logistica e alla blue economy, in programma dal 21 al 23 Maggio.
Per la prima volta l’iniziativa sarà ospitata a Ravenna, hub strategico dell’Adriatico e snodo per i traffici e i collegamenti con il Nord Italia e il Centro Europa, oggi al centro di una fase di sviluppo che intreccia logistica, energia e infrastrutture.
I risultati della prima edizione di DePortibus che si era svolto due anni fa a La Spezia, erano stati più che soddisfacenti con oltre 3000 persone che avevano preso parte all’evento.
Prima la parte tecnica e politica, con gli speech di divulgazione scientifica, poi in città gli incontri musicali e letterari fino alle regate nel Golfo della Spezia.
Nello specifico la prima di DePortibus era stata scandita da 15 summit tecnici, 9 incontri con gli autori, 2 concerti, 3 spettacoli dal vivo, 3 incontri dedicati all’arte per la scienza, 2 mostre d’arte, 4 spazi dedicati ai bambini, 3 proiezioni di film, l’esposizione di antiche imbarcazioni e regate per tutte e tre le giornate di festival, visite guidate al Museo Navale della Spezia ed escursioni in battello alla scoperta del suo porto. In più oltre 40 giornalisti accreditati, 86 relatori, 50 tra artisti e autori.
Il taglio del nastro
L’ inaugurazione del Festival e il taglio del nastro si terranno giovedì 21 Maggio a partire dalle ore 9.30 presso le Artificerie Almagià alla presenza dello stesso Edoardo Rixi, Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Cristiana Pagni, Presidente Italian Blue Growth; Francesco Benevolo, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale; Alessandro Barattoni, Sindaco del Comune di Ravenna; Michele De Pascale, Presidente Regione dell’Emilia-Romagna.
Nell’arco delle tre giornate, il Festival ospiterà oltre 30 appuntamenti tra tavole rotonde, conferenze, interviste, incontri, momenti di co-working, spettacoli e presentazioni di libri, dedicati a questioni decisive per il futuro del settore. Per l’occasione, Ravenna, il suo porto e la Darsena, insieme ad alcuni dei luoghi più significativi della città, si trasformeranno in un laboratorio diffuso di idee, relazioni e visioni.
Il programma si articolerà in due macro-aree tematiche. La prima, ‘Connessioni’, sarà dedicata al confronto tecnico, politico e istituzionale: uno spazio pensato per approfondire strategie, innovazione, portualità e sviluppo territoriale attraverso il contributo di esperti, amministratori, imprese e ricercatori. La seconda, ‘Impronte’, rappresenterà invece la dimensione più divulgativa e accessibile del Festival, con incontri, talk, visite guidate, dimostrazioni e performance pensati per raccontare a un pubblico ampio i temi del mare, dei porti, dell’ambiente, del lavoro e dell’innovazione.
‘CONNESSIONI’, il programma istituzionale del Festival
Per DEPORTIBUS a Ravenna sono attesi una decina di rappresentanti delle istituzioni, tra ministri e componenti del governo, italiani ed esteri; amministratori delegati e imprenditori che ricoprono ruoli apicali nelle principali aziende nazionali e internazionali; i vertici dei principali Corpi militari nazionali, Presidenti delle AdSP; Direttori Marittimi e i rappresentanti delle maggiori associazioni di categoria sul tema. In questo contesto, DEPORTIBUS si propone come un appuntamento di rilievo nazionale e internazionale, capace di offrire uno spazio qualificato di confronto tra decisori pubblici, imprese, operatori, studiosi e cittadini sui temi centrali dell’agenda contemporanea.
Le tavole rotonde e gli interventi in programma metteranno a confronto istituzioni locali e nazionali, autorità portuali, imprese, associazioni di categoria, mondo accademico e operatori del settore, con l’obiettivo di delineare una visione condivisa sul ruolo dei porti come infrastrutture strategiche per la competitività del Paese, lo sviluppo dei territori e il posizionamento dell’Italia nelle grandi rotte marittime internazionali. In particolare, il primo giorno, giovedì 21 maggio, sarà dedicato al tema del ruolo del Mediterraneo nell’attuale scenario geopolitico, il secondo, come anticipato in apertura, al grande tema della riforma dei porti e la mattina del terzo giorno gli incontri istituzionali saranno incentrati sulla Blue Economy.
Tra i focus previsti, figurano anche i progetti energetici e ambientali legati al porto di Ravenna, la decarbonizzazione dei sistemi portuali, le politiche di destinazione per il traffico crocieristico, la sicurezza del Mediterraneo, l’intermodalità mare-terra e il contributo della logistica alla competitività del Made in Italy.
‘IMPRONTE’, il programma culturale di DEPORTIBUS
Visite guidate, mostre, laboratori, spettacoli, incontri, attività legate al mare e alla cultura nautica: DEPORTIBUS “collega” e connette spazi, esperienze, persone di ogni età, un pubblico anche di non addetti ai lavori, bambini, giovani e famiglie, proponendo un programma culturale che si sviluppa in diversi luoghi simbolici di Ravenna e Marina di Ravenna con un finale di grande effetto. Sabato 23 maggio alle ore 22.00 la Darsena di Ravenna ospiterà infatti uno spettacolo suggestivo che unisce tecnologia, musica e tradizione: una coreografia di droni luminosi accompagnata da spettacolari fuochi d’artificio e dall’esibizione dal vivo dell’Orchestra La Corelli diretta dal Maestro Jacopo Rivani. L’evento offrirà al pubblico un’esperienza immersiva e coinvolgente, in cui luci, colori e musica si fonderanno in una scenografia a cielo aperto pensata per emozionare cittadini e visitatori di tutte le età.
Tra i protagonisti più attesi della parte culturale Olen Cesari, l’artista considerato da Lucio Dalla ‘il genio del violino’, e che ha collaborato, sul palco o in sala di incisione, con artisti del calibro di Bob Dylan, Michel Petrucciani, Lenny Kravitz, Maroon 5, Sergio Cammariere, Franco Califano, Claudio Baglioni, Simone Cristicchi (suo il violino sulle note di ‘Ti regalerò una rosa’, brano vincitore del Festival di Sanremo nel 2007), Alessandro Mannarino e Zucchero. Con quest’ultimo memorabile l’esibizione al Chinese Theater di Los Angeles. Tra le performance più acclamate di Olen c’è quella in occasione dell’evento All Star Soul Show a New York nel teatro Carnegie Hall con ben tre standing ovation per lui, unico bianco insieme a superstar americane come Yolanda Adams, Shirley Caesar e Dionne Warwick, con l’accompagnamento dell’orchestra di 100 elementi di Harlem e 200 elementi del coro insieme al Maestro Ray Chew. Con il suo inseparabile violino elettrico, Olen calca i palchi più importanti del mondo come quello dell’Eurofestival e, in Italia, suona nei contesti più popolari, dal Festival di Sanremo al Concerto del Primo Maggio a piazza San Giovanni a Roma. A DEPORTIBUS Olen si esibirà venerdì 22 Maggio alle ore 22.00 al teatro di Tradizione Dante Alighieri con la sua International Clandestine Orchestra.
Durante la tre-giorni il MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna offre visite al museo e alla Collezione dei Mosaici Contemporanei oltre che laboratori di mosaico a cura di Fondazione RavennAntica. La Biblioteca Classense propone ‘Ricordi del porto di Ravenna. La Darsena di città tra Ottocento e Novecento’ e visite guidate alla biblioteca e alle sale monumentali. Una piccola ma significativa esposizione di fotografie conservate all’interno dell’archivio del celebre storico dell’arte ravennate Corrado Ricci, uno dei primi a costituire una fototeca come strumento professionale di studio. Le fotografie esposte testimoniano il porto di Ravenna tra l’Ottocento e il Novecento, un periodo di grande vitalità per la Darsena di città. Le immagini selezionate mostrano le prime grandi trasformazioni architettoniche e infrastrutturali del porto cittadino, trasformazioni sulle quali si costruirà il fiorente futuro industriale del canale Candiano nel secondo dopoguerra. La mostra è allestita presso la prestigiosa Sala del Mosaico.
Anche il MAS – Museo Nazionale delle Attività Subacquee apre le sue porte con visite guidate alla mostra fotografica dedicata al “Relitto del Paguro”. Le immagini della mostra fotografica sono state realizzate sul relitto della piattaforma “Paguro”, oggi riconosciuto come Sito di Interesse Comunitario e area a tutela biologica. Il relitto, situato a circa 12 miglia dalla costa, è affondato nel 1965 a seguito di un incendio. Nel corso del tempo è stato colonizzato da una moltitudine di forme di vita sottomarina, diventando un sito di grande interesse per i subacquei, che ogni anno vi effettuano numerose immersioni. Gli scatti sono stati realizzati a partire dalla fine degli anni Novanta fino ad oggi.
Tra le esposizioni da non perdere quella della Società degli Uomini della Casa Matha, “Fronte marittimo”, dedicata a cimeli e testimonianze della Regia Marina nel Mar Adriatico durante la Prima Guerra Mondiale. Grazie poi alla collaborazione con “Arrivano dal Mare” in programma anche laboratori e spettacoli di teatro fisico, teatro d’oggetti e teatro di figura in diversi spazi cittadini, tra cui il Ridotto Teatro Rasi, Spazio Z.A.R.A., Testata di Darsena / Artificerie Almagià.
Arricchisce il programma culturale di DEPORTIBUS la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, finalizzata a coinvolgere attivamente gli studenti dei corsi di Fotografia e Pittura in un percorso creativo e partecipativo legato ai temi dell’iniziativa. In particolare, sarà promosso un contest artistico rivolto agli studenti, invitati a realizzare opere originali capaci di interpretare, attraverso linguaggi visivi contemporanei, i contenuti culturali e i valori espressi dall’evento. Il progetto nasce con l’obiettivo di favorire il dialogo tra formazione accademica, produzione artistica emergente e contesto culturale territoriale, valorizzando il contributo delle nuove generazioni. Le opere selezionate saranno presentate al pubblico nell’ambito di una mostra dedicata, allestita durante lo svolgimento dell’evento, nel corso del quale è prevista una cerimonia di premiazione ufficiale dei lavori ritenuti più significativi. I premi avranno lo scopo di sostenere il percorso artistico degli studenti e di incoraggiare ulteriori occasioni di ricerca e sperimentazione.
Tra le particolarità, le visite al CESTHA – Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat, con la possibilità di assistere al rilascio delle tartarughe, e quelle a cura dell’I.T.I.S. “Nullo Baldini” al simulatore del ponte di comando, un sistema informatico ed immersivo utilizzato per l’addestramento marittimo. Da segnalare anche la veleggiata accessibile e inclusiva dal titolo “TUTTINBARCABILI”, aperta a persone con disabilità e alle loro famiglie che si terrà a Piazza Dora Markus a Marina di Ravenna.
L’obiettivo del Festival è chiaro: restituire al porto la centralità che gli compete, non solo sul piano economico e logistico, ma anche su quello culturale, sociale e civile. DEPORTIBUS vuole infatti rafforzare la consapevolezza pubblica sul ruolo strategico della portualità e avvicinare persone, comunità e nuove generazioni a un ecosistema che incide in modo determinante sulla geografia del mondo e sulle prospettive di crescita dei territori.
Il programma di DePortibus 2026 sarà pubblicato nei prossimi giorni.
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