Si riapre il nodo della pianificazione portuale
GENOVA – Si chiude, almeno per ora, una delle vicende più controverse degli ultimi anni per il porto di Genova: il trasferimento dei depositi chimici da Multedo a ponte Somalia, nel quartiere di Sampierdarena, non si farà. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto i ricorsi presentati dall’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, dalla struttura commissariale guidata dal presidente della Regione Liguria Marco Bucci e dalla società Superba, confermando lo stop già disposto in primo grado dal Tar.
Al centro della decisione, l’inadeguatezza della procedura di Adeguamento tecnico funzionale (Atf) utilizzata per autorizzare il progetto. I giudici hanno evidenziato come l’insediamento di depositi di sostanze pericolose e infiammabili in un’area portuale destinata a traffici diversificati comporti un incremento del carico ambientale non compatibile con questo tipo di iter semplificato, rendendo necessaria invece una revisione più strutturata degli strumenti di pianificazione.

La sentenza rappresenta un punto fermo nella lunga battaglia che ha visto opporsi istituzioni, aziende e cittadini residenti, con questi ultimi protagonisti di una mobilitazione culminata in ricorsi e iniziative pubbliche. Soddisfazione è stata espressa anche dalla sindaca di Genova Silvia Salis, che ha ribadito la necessità di una soluzione alternativa: i depositi chimici dovranno essere ricollocati in area demaniale portuale, il più lontano possibile dai centri abitati. Secondo la prima cittadina, la risposta non può essere un semplice spostamento “sulla carta”, ma deve passare attraverso un approccio sistemico, capace di conciliare sicurezza, salute pubblica e sviluppo dei traffici.
In questa prospettiva, il dossier torna ora nelle mani dell’Autorità portuale, impegnata nella redazione del nuovo Piano regolatore portuale, individuato come lo strumento chiave per definire una collocazione sostenibile degli impianti.

Di diverso tenore la posizione di Bucci, che pur prendendo atto della sentenza sottolinea come l’obiettivo del progetto fosse quello di migliorare la sicurezza e l’efficienza del porto, oltre ad allontanare impianti impattanti da aree densamente abitate. Il governatore evidenzia tuttavia che la decisione dei giudici non entra nel merito della localizzazione finale, ma impone una procedura diversa, demandando alle amministrazioni future l’individuazione di una soluzione tecnica adeguata.

Anche l’AdSp “prende atto della sentenza del Consiglio di Stato pubblicata ieri in merito al procedimento relativo alla delocalizzazione dei depositi chimici dall’area di Multedo a quella portuale di Sampierdarena – si legge in una notta – La decisione del Consiglio di Stato interviene su un provvedimento adottato nel 2021 nell’ambito di un percorso avviato su richiesta dell’Amministrazione comunale, con l’obiettivo di individuare una soluzione a una problematica presente da tempo sul territorio. Nel rispetto della pronuncia, l’Autorità conferma la propria disponibilità a contribuire, per quanto di competenza, a una riconsiderazione complessiva della questione, che mantiene carattere di attualità e rilevanza per la città e per il sistema portuale. Il provvedimento oggi cassato si collocava infatti in un normale quadro di collaborazione istituzionale con il Comune di Genova, che continua a caratterizzare i rapporti tra gli enti.
In tale prospettiva, l’apertura di un confronto tecnico condiviso potrà avvenire già a breve e, come di consueto nei rapporti istituzionali, nell’ambito di una specifica iniziativa da parte dell’Amministrazione comunale, alla quale l’Adp è disponibile a rispondere positivamente.”
Archiviata dunque l’ipotesi Sampierdarena, resta aperta la questione strategica della collocazione dei depositi chimici, destinata a incidere sul futuro assetto del porto e sul rapporto tra infrastrutture logistiche e tessuto urbano. Una partita che si giocherà ora sul terreno della pianificazione, tra esigenze di competitività del sistema portuale e crescente attenzione alla sostenibilità e alla qualità della vita nei quartieri cittadini.
Foto: Roberto Merlo “Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale”
Porto di Genova: il Tar boccia il trasloco dei Depositi Chimici al Terminal Rinfuse
Resta aggiornato su tutte le notizie dal mondo del trasporto e della logistica