Salvato e posizionato il primo cassone di raccordo. Entro fine anno la conclusione dell’intervento strategico per il porto savonese
VADO – Proseguono a ritmo sostenuto i lavori di potenziamento della diga foranea del porto di Vado Ligure, dove è stato raggiunto un nuovo importante traguardo operativo nel punto di congiunzione tra le opere di nuova realizzazione e la diga esistente collegata a terra.
Negli ultimi giorni è stato infatti completato il salvamento e il posizionamento del primo cassone funzionale al collegamento definitivo tra le strutture offshore di nuova costruzione e la barriera esistente. Un passaggio tecnico particolarmente delicato che consentirà ora di accelerare ulteriormente il cantiere operando contemporaneamente su due fronti distinti.
Da una parte interverranno i mezzi marittimi impegnati lato mare, dall’altra i mezzi terrestri che opereranno dalla diga collegata alla terraferma, permettendo così una significativa ottimizzazione delle attività costruttive e delle tempistiche operative.
Per arrivare all’attuale configurazione progettuale è stato necessario eseguire un complesso intervento di riposizionamento di undici cassoni appartenenti alla diga esistente, oltre alla realizzazione e posa di quattro nuovi cassoni oggi già collocati nella configurazione definitiva prevista dal progetto.
I prossimi passi
La fase successiva riguarderà la costruzione delle cosiddette “serraglie”, strutture realizzate mediante enormi massi in calcestruzzo che avranno il compito di chiudere e consolidare i punti di raccordo tra i diversi elementi della diga, nei quali si erano generati ampi spazi vuoti.
Una volta completata questa lavorazione sarà possibile procedere con la realizzazione delle sovrastrutture in cemento armato e dei muri paraonde, parte dei quali risultano già in corso di esecuzione nel tratto più avanzato dell’opera.
Nel frattempo, durante gli ultimi mesi di attività, è stata anche studiata una variante migliorativa al progetto originario.
La soluzione prevede il riutilizzo degli ultimi due cassoni della vecchia diga, oggi collocati all’interno del bacino portuale, per ottenere a lavori conclusi un’ulteriore area di manovra.
Si tratta di uno spazio ritenuto strategico non soltanto per l’operatività portuale futura, ma anche in vista della seconda fase di sviluppo della diga foranea, attualmente ancora in fase di progettazione.
Secondo quanto comunicato dal cantiere, lo stato di avanzamento complessivo dell’intervento ha ormai raggiunto circa l’80%, mentre la conclusione dei lavori resta confermata entro la fine dell’anno in corso.
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