Per liberare l’ingresso del porto e contrastare l’erosione costiera
ROSIGNANO – Il Marina Cala de’ Medici ha avviato le operazioni di dragaggio dei fondali all’ingresso del porto con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza alla navigazione e assicurare piena operatività in vista della stagione estiva. L’intervento riguarda le sabbie che le correnti sottomarine tendono ad accumulare nell’area a nord dell’infrastruttura portuale, ostacolando nel tempo l’accesso alle imbarcazioni con pescaggi più importanti. Il porto turistico, situato tra Castiglioncello e Rosignano Solvay, rappresenta uno degli scali di riferimento per il traffico nautico nel Tirreno nord-occidentale e lungo la rotta verso la Liguria. In vista dell’incremento dei transiti durante i mesi estivi, la rimozione dei sedimenti è finalizzata a mantenere adeguati livelli di profondità dei fondali e a garantire condizioni di sicurezza anche in caso di mareggiate o condizioni meteo avverse.

Per affrontare in modo strutturale il fenomeno, la società di gestione del porto ha scelto di intervenire direttamente. Nei mesi scorsi è stata infatti acquistata una draga di nuova generazione capace di movimentare circa 1.000 tonnellate di sabbia al giorno. Il mezzo è stato posizionato al largo del canale di accesso e ha già avviato le operazioni di ridistribuzione del materiale accumulato.

“Da anni sappiamo che davanti all’ingresso del porto si sono accumulate circa sessantamila tonnellate di sabbia”, spiega Matteo Italo Ratti, amministratore delegato della struttura. “Si tratta di sedimenti che arrivano in parte dalla foce del vicino fosso di Crepatura e in parte vengono trasportati dalle correnti marine verso la riva. Questo materiale può essere utilizzato per la riprofilatura delle spiagge circostanti, che da tempo soffrono fenomeni di erosione, poiché presenta caratteristiche biologiche e chimiche analoghe a quelle della sabbia già presente lungo il litorale”.
Conclusa la fase di ridistribuzione delle sabbie in vista della stagione turistica, il porto sta lavorando anche a una prospettiva più ampia di utilizzo della nuova attrezzatura. Il Consorzio Marine della Toscana sta infatti valutando accordi operativi che consentano di impiegare la draga anche in altri scali della costa regionale, con interventi di manutenzione dei fondali e di ripascimento delle spiagge.
L’operazione rappresenta così non solo un intervento mirato alla sicurezza dell’accesso portuale, ma anche un possibile modello di gestione condivisa delle attività di dragaggio e difesa della costa lungo il litorale toscano.
Cala de’ Medici, integrazione territoriale e sfida infrastrutturale
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