Aggiudicato l’accordo quadro da oltre 68 milioni: ok al decreto che assegna la procedura negoziata per il dragaggio del terzo bacino portuale e del canale navigabile
LA SPEZIA – Prende ufficialmente il via il progetto di dragaggio del terzo bacino portuale della Spezia, nell’area compresa tra il Molo Fornelli e il Terminal del Golfo, e del canale navigabile che collega la bocca di Ponente della diga foranea allo scalo spezzino. Il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano, ha firmato il decreto che assegna la procedura negoziata per la stipula di un accordo quadro biennale destinato all’esecuzione dei lavori. L’aggiudicazione è andata alla costituenda Associazione Temporanea di Imprese guidata da Società Italiana Dragaggi Spa, in qualità di mandataria, insieme a Dott. Carlo Agnese Spa e Agnese Costruzioni Srl come mandanti. I lavori dovrebbero partire entro la fine di Luglio.

L’intervento consentirà di portare il fondale del canale navigabile alla quota di -15 metri, un livello ritenuto fondamentale per permettere l’accesso alle navi di ultima generazione e rafforzare la competitività dello scalo ligure. La commissione di gara ha concluso le operazioni di valutazione delle offerte tecniche ed economiche, individuando come migliore proposta quella presentata dal raggruppamento guidato dalla società romana specializzata nei dragaggi. Alla gara avevano partecipato due cordate: oltre al raggruppamento vincitore, anche quello composto da Fincosit Srl di Genova e Società Edilizia Tirrena di La Spezia.
L’accordo quadro prevede la sottoscrizione di un contratto normativo dal quale potranno derivare, nei prossimi due anni, diversi contratti applicativi in funzione delle necessità operative dell’Autorità portuale. Tra i primi interventi previsti figura il lotto iniziale di dragaggio del terzo bacino, indispensabile per consentire l’approdo delle grandi portacontainer al nuovo terminal Ravano, attualmente in fase di realizzazione. L’importo massimo stanziato dall’AdSp per l’intero accordo quadro supera i 68 milioni di euro.

“Al termine dei lavori i fondali del terzo bacino raggiungeranno la quota di -15 metri, esattamente quella prevista dal Piano Regolatore Portuale”, ha dichiarato il presidente Bruno Pisano. “Si tratta di un importantissimo tassello per garantire la competitività futura dello scalo”. Secondo Pisano, il completamento dell’intervento consentirà inoltre di sbloccare ulteriori investimenti privati. Il terminal LSCT del Gruppo Contship potrà infatti avviare l’ampliamento del Ravano, mentre il Terminal del Golfo del Gruppo Tarros sarà nelle condizioni di sviluppare i propri programmi di crescita.
Il piano di adeguamento dei fondali non si fermerà al terzo bacino. L’Autorità portuale ha già previsto un ulteriore intervento di dragaggio nel primo bacino, nell’area antistante il Molo Garibaldi, finalizzato ad accogliere le nuove generazioni di navi da crociera presso il nuovo molo crocieristico di Calata Paita, la cui realizzazione dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno.
Resta aggiornato su tutte le notizie dal mondo del trasporto e della logistica