In scadenza le concessioni: il gruppo punta a ottenere uno sbocco a mare per assemblaggio, collaudi e addestramento dei nuovi sottomarini destinati all’Indonesia
LIVORNO – Si apre una fase decisiva per il futuro industriale del porto di Livorno e per i progetti di crescita di Drass. Il prossimo 30 Giugno scadranno infatti le concessioni temporanee relative all’area dei cosiddetti “cantierini” e agli spazi oggi utilizzati da Lorenzoni, liberando circa 50mila metri quadrati tra piazzali, capannoni e banchine affacciate sul mare. L’ AdSp del Mar Tirreno Settentrionale ha già predisposto il nuovo bando per l’assegnazione delle aree e attende soltanto il via libera del comitato di gestione per avviare ufficialmente la procedura. Tra i soggetti interessati c’è proprio Drass, che ha presentato una manifestazione d’interesse con l’obiettivo di ottenere un accesso diretto al mare indispensabile per le attività di assemblaggio e collaudo dei nuovi sottomarini.

L’esigenza nasce soprattutto dalla maxi commessa ottenuta dal gruppo livornese dal Ministero della Difesa indonesiano: un programma dal valore complessivo di circa 1,4 miliardi di dollari che prevede la realizzazione di sei sottomarini classe Dgk, oltre ai servizi di logistica e addestramento collegati. Ogni lotto produttivo comprende due battelli per un valore stimato di circa 480 milioni di dollari. La progettazione e lo sviluppo tecnologico resteranno concentrati a Livorno, mentre parte della costruzione verrà effettuata nello stabilimento romeno di Ghiroda. Il porto labronico, però, dovrà diventare il centro operativo per le fasi finali di allestimento, prove in mare e training degli equipaggi. Da qui la necessità, considerata strategica dall’azienda, di disporre di una base a mare attrezzata. Secondo il presidente di Drass, Sergio Cappelletti, il progetto potrà generare nuova occupazione altamente qualificata e consolidare un polo tecnologico già presente nell’area industriale del Picchianti, dove l’azienda sta ampliando i propri stabilimenti con nuovi edifici produttivi e laboratori dedicati alle tecnologie subacquee avanzate.
La società livornese è oggi uno dei principali operatori internazionali nel settore dei sistemi iperbarici e dei sottomarini compatti. I battelli Dgk destinati all’Indonesia rappresentano un concentrato di innovazione: lunghi 34 metri, alimentati da batterie agli ioni di litio e progettati per operare in maniera silenziosa anche in fondali bassi, potranno trasportare operatori speciali e sistemi subacquei avanzati.
La partita sulle aree portuali si inserisce però in un contesto complesso. La zona dei cantierini è stata al centro negli ultimi anni di una lunga disputa amministrativa e giudiziaria tra la ditta Romoli, l’Autorità portuale e l’associazione temporanea formata da Fratelli Neri e Gestione Bacini. Il contenzioso era nato dopo la riorganizzazione delle aree dedicate alla cantieristica e alle riparazioni navali prevista dal piano industriale elaborato da RINA. Il Tar, nel Giugno dello scorso anno, aveva confermato la correttezza dell’operato dell’Authority, legittimando l’affidamento transitorio delle concessioni fino al 30 giugno 2026. Una soluzione ponte pensata proprio per arrivare a una gara unica sull’intero comparto.
Foto: profilo Linkedin Drass
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