Aveva 89 anni. Per decenni alla guida del gruppo, aveva trasformato l’azienda di famiglia in uno dei principali operatori mondiali della logistica e dei trasporti
AMBURGO – È morto all’età di 89 anni Klaus-Michael Kühne, imprenditore tedesco e azionista di maggioranza di Kühne+Nagel, uno dei maggiori gruppi mondiali della logistica. Il decesso è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì ed è stato annunciato dalla stessa società. Nato ad Amburgo nel 1937, Kühne entrò nell’azienda di famiglia nel 1958, a soli 21 anni, iniziando una lunga carriera che lo avrebbe portato ai vertici del gruppo. Nel 1966 assunse la presidenza della Kühne+Nagel Speditions-Aktiengesellschaft, mentre nel 1975 diventò amministratore delegato di Kühne+Nagel International. Dal 1992 al 2011 ne è stato presidente e, dal 2026, ricopriva il ruolo di presidente onorario.
Sotto la sua guida, l’azienda si è trasformata da impresa familiare a multinazionale presente in circa 100 Paesi e con 88 mila dipendenti. Trasferitosi in Svizzera con il padre alla fine degli anni Sessanta, Kühne aveva stabilito la propria residenza a Schindellegi, nel cantone di Svitto, dove si trova anche la sede del gruppo. Da quella località ha costruito nel corso dei decenni un vasto impero industriale e finanziario. Attraverso la sua holding, l’imprenditore possedeva infatti partecipazioni in numerose realtà strategiche dei trasporti e della logistica, tra cui Lufthansa, Hapag-Lloyd, Brenntag e Flix, oltre alla società calcistica Amburgo HSV, squadra della sua città natale.
Resta aggiornato su tutte le notizie dal mondo del trasporto e della logistica