Export: effetti della guerra in Iran su mercati petroliferi e finanziari

Tajani e Pichetto Fratin presiedono la riunione convocata

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ROMA – La crisi in Iran e l’escalation nella regione, sta già incidendo sull’economia globale.
Per aggiornare associazioni di categoria e imprese italiane sulle possibili conseguenze economiche del conflitto, e per una verifica dell’effetto delle ultime decisioni Usa sul tema dazi, convocata una riunione dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani insieme al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto.

Quest’ultimo ha evidenziato come si sia registrato il +25% sul mercato del gas con i tecnici del Ministero che valutano le possibili influenze sul mercato italiano ed europeo.

Tajani ha confermato che l’Italia si mantiene in stretto raccordo con i partner europei e internazionali per limitare e gestire possibili conseguenze del conflitto e della chiusura dello Stretto di Hormuz per il commercio internazionale, un tema discusso nelle riunioni straordinarie del G7 e del Consiglio Affari Esteri Ue tenute nel fine settimana.
L’obiettivo è scongiurare blocchi prolungati ed evitare effetti sui prezzi, in particolare di energia e materie prime. L’Italia e i suoi partner sono al lavoro per garantire la libertà dei traffici commerciali in un’area cruciale per il nostro export, e per sostenere ogni iniziativa diplomatica per contribuire alla pace e stabilità del Medio Oriente.
Tajani ha ricordato il ruolo delle operazioni della Ue, a cominciare dalle missioni ASPIDES e ATALANTA cui l’Italia partecipa attivamente, che proteggono la libertà di navigazione nel Mar Rosso, nel Golfo di Aden e nei corridoi marittimi della regione.

Mercosur e dazi Usa

Si è affrontato anche il tema degli effetti della applicazione provvisoria del Mercosur: “È una notizia positiva, il governo ha accolto positivamente la decisione della Commissione”.
Grazie all’applicazione provvisoria, saranno eliminati i dazi per tutti i principali prodotti d’esportazione europei, a beneficio delle imprese italiane interessate fra cui le 13 mila realtà italiane che già esportano verso il Mercosur (per un valore di 7,7 miliardi di euro nel 2025).
Secondo le proiezioni, l’eliminazione dei dazi consentirà agli esportatori Ue di risparmiare oltre 4 miliardi di euro all’anno.

Sui dazi Usa, il Ministro ha assicurato che i provvedimenti preannunciati dall’Amministrazione americana dovrebbero confermare le assicurazioni ricevute da Washington, circa la volontà americana di continuare a conformarsi alla Dichiarazione congiunta Ue-Usa e alla soglia pattuita di dazi medi del 15%.
Tajani ha ribadito che la pronuncia della Corte Suprema non incide sui provvedimenti adottati per acciaio, alluminio e relativi derivati, che restano pienamente in vigore senza subire variazioni.

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Tags: Economia
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