Premiato a Sorrento durante l’Assemblea generale di ANITA, racconta trent’anni di esperienza tra innovazione, passione e il valore del sostegno di famiglia e azienda
SORRENTO – “Un’emozione indescrivibile”. Con queste parole Fabio Sutti, autista della XCA, commenta il riconoscimento di Autista dell’Anno 2026, ricevuto nel corso dell’Assemblea generale di ANITA a Sorrento. Un premio che, racconta con grande semplicità, rappresenta soprattutto il riconoscimento di un lavoro svolto ogni giorno con impegno e costanza.

“Fai semplicemente il tuo lavoro e cerchi di farlo bene, come fanno tanti altri. Forse è proprio la costanza che, alla fine, dà i suoi risultati”, afferma. Alle spalle di Sutti ci sono oltre trent’anni trascorsi al volante di un mezzo pesante, una carriera che gli ha consentito di assistere in prima persona ai profondi cambiamenti vissuti dal settore dell’autotrasporto.
“Ho attraversato tutte le evoluzioni, sia tecnologiche sia normative. Non sempre è facile adeguarsi subito ai cambiamenti, ma quando arrivano bisogna farlo rapidamente”, spiega, sottolineando come innovazione e sicurezza abbiano modificato profondamente la professione.
Nonostante il prestigioso riconoscimento, Sutti continua a guardare al proprio mestiere con la stessa passione degli inizi. Ammette che i momenti più difficili coincidono soprattutto con le lunghe assenze da casa, inevitabili per chi svolge questo lavoro. “Il periodo più complicato è quando devi stare lontano dalla famiglia per tanto tempo. Però il mestiere non mi è mai pesato davvero: mi piace, mi appassiona e continua a entusiasmarmi.”
Il tema del ricambio generazionale e della carenza di conducenti è stato uno degli argomenti centrali dell’Assemblea ANITA. A chi gli chiede quale consiglio darebbe a un ventenne interessato a intraprendere questa professione, Sutti risponde senza retorica. “Non esiste una risposta giusta. Le motivazioni per scegliere questo lavoro sono tante, ma ci sono anche aspetti che possono scoraggiare. Bisogna avere ben chiaro come conciliare il lavoro con la famiglia, perché questa professione richiede molte ore e inevitabilmente comporta sacrifici.”

Secondo il neo Autista dell’Anno, il segreto per affrontare una carriera così impegnativa è poter contare sul sostegno delle persone che ti circondano. “Se non c’è intesa è difficile andare avanti. Si può riuscire a conciliare lavoro e famiglia solo se hai accanto le persone giuste, sia a casa sia in azienda. Quando entrambe ti sostengono, allora i sacrifici vengono ripagati dalle soddisfazioni.”
Un riconoscimento particolare Sutti lo riserva infatti proprio all’azienda per cui lavora, la XCA, e alla sua famiglia. “Mi considero davvero fortunato. Ho trovato il supporto sia dell’azienda sia della mia famiglia. Sono valori molto personali, ognuno dà importanza a cose diverse, ma io non posso che ritenermi soddisfatto del percorso che ho fatto.”
Infine, un messaggio sincero ai giovani che guardano con interesse al mestiere dell’autotrasportatore, senza nasconderne le difficoltà. “Non direi mai che è tutto bello. Ci sono giornate positive e altre molto complicate, problemi che spesso non dipendono nemmeno da te. Ma ci sono anche tante soddisfazioni. L’importante è avere il coraggio di mettersi in gioco.”
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