Fedepiloti, a Roma la 79ª Assemblea nazionale

L’8 aprile al The Westin Excelsior di Roma la 79ª Assemblea nazionale Fedepiloti riunirà istituzioni e cluster marittimo su competenze, governance e futuro dei port

ROMA – Saranno le competenze, la cooperazione tra i protagonisti del cluster marittimo e la capacità delle istituzioni di governare il cambiamento al centro della 79ª Assemblea nazionale di Fedepiloti, in programma l’8 aprile 2026 al The Westin Excelsior di Roma.

L’appuntamento si annuncia come uno dei momenti di confronto più significativi per il sistema portuale e marittimo nazionale, con una giornata costruita attorno ai grandi temi della trasformazione dei porti, della sicurezza, dell’evoluzione organizzativa e della responsabilità pubblica nella guida dei processi futuri. A introdurre e moderare l’assemblea pubblica sarà Simone Gallotti.

I lavori prenderanno avvio alle 9.30 con il ricevimento degli ospiti, seguito alle 10 da un video introduttivo. Alle 10.10 è prevista l’apertura ufficiale, con la relazione del presidente di Fedepiloti, il comandante Roberto Bunicci, chiamato a delineare priorità, visione e ruolo della categoria in una fase di profondo riassetto del mondo portuale.

Particolarmente rilevante il momento dedicato ai saluti istituzionali, in calendario dalle 10.30 alle 11, che vedrà la partecipazione del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, del comandante generale delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Sergio Liardo, e del direttore generale per il mare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Patrizia Scarchilli. Una presenza che conferma il rilievo politico e amministrativo dell’assemblea, non solo per la categoria dei piloti, ma per l’intero equilibrio del sistema marittimo nazionale.

Il cuore culturale della mattinata sarà affidato al keynote address del professor Francesco Venier, dell’Università di Trieste e del MIB Trieste School of Management, intitolato “Navigare la trasformazione – Governare il cambiamento con le competenze del futuro”. Un titolo che già sintetizza il senso dell’intera giornata: la trasformazione in atto nei porti non può essere affrontata solo con strumenti tecnici o normativi, ma richiede una nuova qualità manageriale, una lettura sistemica delle transizioni e una capacità diffusa di adattamento.

A seguire, dalle 11.40 alle 12.30, il primo panel metterà al centro il rapporto tra competenze e complessità, soffermandosi sul ruolo del cluster marittimo nella trasformazione dei porti. Attorno allo stesso tavolo siederanno il Contrammiraglio Fabrizio Giovannone per il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, il presidente di Assarmatori Stefano Messina, il direttore generale di Confitarma Luca Sisto, il presidente di Federagenti Paolo Pessina, il presidente di Assoporti Roberto Petri e il direttore di Fedepiloti Salvatore Mecca. Un confronto che promette di offrire una visione ampia, nella quale il porto non viene letto come semplice infrastruttura, ma come ecosistema operativo, professionale e strategico.

L’ultimo segmento della mattinata, dalle 12.30 alle 13, sarà invece dedicato al nodo della governance. Il secondo panel, dal titolo “Responsabilità e visione nel governo dei porti – istituzioni di fronte alle sfide del futuro”, vedrà il confronto tra il presidente della IX Commissione Trasporti della Camera Salvatore Deidda, il senatore Manfredi Potenti e il vicepresidente della Commissione Ambiente, trasporti e innovazione del Senato Lorenzo Basso. Un passaggio che sposta il baricentro del dibattito sul terreno della decisione politica, chiamata sempre più a misurarsi con digitalizzazione, sostenibilità, sicurezza e competitività internazionale.

La chiusura dei lavori sarà affidata all’intervento del viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Edoardo Rixi, atteso alle 13. Un finale che sottolinea ulteriormente il peso dell’appuntamento romano e la sua funzione di cerniera tra rappresentanza tecnica, filiera marittima e indirizzo istituzionale.

Nel suo complesso, la 79ª Assemblea nazionale Fedepiloti si presenta dunque non come un semplice momento associativo, ma come una piattaforma di riflessione politica e strategica sul futuro dei porti italiani. E in un passaggio storico in cui la portualità è chiamata a reggere pressioni economiche, trasformazioni industriali e nuove sfide geopolitiche, il tema scelto da Fedepiloti appare tutt’altro che formale: governare il cambiamento, nel mare come nei porti, significa prima di tutto saperne interpretare la complessità.

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Tags: Porti
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