Il prossimo 3 Luglio focus su crisi globali, porti e nuovi equilibri del commercio internazionale
CIVITAVECCHIA – Guerre, tensioni geopolitiche, crisi energetiche, trasformazioni delle rotte commerciali e nuovi scenari economici globali. In un contesto internazionale sempre più instabile, i porti si confermano infrastrutture strategiche per garantire la continuità degli scambi e la competitività dei sistemi economici nazionali. Sarà proprio questo il filo conduttore dell’Assemblea Pubblica di Federagenti, in programma venerdì 3 Luglio alle ore 10 nella sede dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale a Civitavecchia. L’evento, promosso dalla federazione presieduta da Paolo Pessina, si propone come un momento di confronto tra istituzioni, operatori dello shipping, analisti ed esperti sui profondi cambiamenti che stanno interessando il trasporto marittimo e la logistica internazionale. Il titolo scelto per l’assemblea, “Un mondo in subbuglio, mari in tempesta”, richiama uno scenario caratterizzato da forte incertezza, nel quale i porti assumono un ruolo sempre più centrale come snodi nevralgici delle catene di approvvigionamento globali e punti di osservazione privilegiati delle dinamiche geopolitiche che attraversano il pianeta.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Barbara Carabetti, presidente di Asamar Lazio e vicepresidente di Federagenti, del sindaco di Civitavecchia Marco Piendibene, del presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale Raffaele Latrofa, dell’assessore regionale del Lazio Pasquale Ciacciarelli e del direttore marittimo del Lazio, capitano di vascello Cosimo Nicastro. Seguirà il saluto dell’ammiraglio ispettore Vincenzo Leone, vice comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. Al centro della mattinata la relazione del presidente di Federagenti Paolo Pessina, intitolata “Dopo la crisi noi ci saremo”, dedicata all’analisi delle trasformazioni che stanno investendo le diverse filiere dello shipping e alle prospettive del comparto in una fase di forte ridefinizione degli equilibri internazionali.
Particolarmente atteso il confronto dedicato al rapporto tra conflitti, commercio e trasporto marittimo. Nel panel “Guerre, conflitti, scambi: il mare al centro” Paolo Pessina dialogherà con il giornalista e inviato di guerra Fausto Biloslavo, con l’editorialista e storico Paolo Mieli e con il direttore de Il Giornale Tommaso Cerno. Un dibattito che si concentrerà sulle conseguenze delle tensioni geopolitiche sulle rotte marittime, sulla sicurezza degli approvvigionamenti e sul futuro degli scambi internazionali. Lo sguardo si allargherà poi verso gli scenari del Medio Oriente con l’intervento di Johanna Arbib Perugi, direttrice di iAM Capital e membro del Board of Directors di Enel Group, che offrirà una lettura delle prospettive economiche e strategiche di una delle aree più delicate e decisive per il commercio globale.

Ampio spazio sarà dedicato anche al tema della pianificazione portuale e delle strategie di sviluppo infrastrutturale. La tavola rotonda “Porti su misura per la domanda” vedrà confrontarsi Roberto Petri, presidente di Assoporti, Alessandro Santi, past president di Federagenti, e Fabrizio Vettosi, managing director di VSL Club. Tra i temi al centro del dibattito figurano la specializzazione degli scali, la definizione delle priorità infrastrutturali e le modalità di finanziamento degli investimenti necessari per rendere il sistema portuale italiano più competitivo nello scenario mediterraneo.
Le conclusioni saranno affidate al viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, che chiuderà i lavori in un colloquio con Tommaso Cerno dedicato alle politiche marittime e portuali del Paese.
L’assemblea di Federagenti si preannuncia così come uno dei principali momenti di confronto del settore marittimo nella seconda parte dell’anno, chiamando a raccolta istituzioni, operatori e osservatori per riflettere sulle sfide che attendono il commercio internazionale e sul ruolo che porti e shipping saranno chiamati a svolgere in un mondo sempre più complesso e interconnesso.
Federagenti: non più giustificabili ritardi sulle infrastrutture
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