Messaggio lanciato nel confronto con Carlo De Simone, Sub Commissario per la Ricostruzione di Genova presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri
GENOVA – Nel futuro di Federlogistica le grandi opere infrastrutturali rappresentano la leva strategica per rilanciare Genova sotto il profilo economico, logistico e turistico. È questo il messaggio emerso dall’incontro promosso dal presidente di Federlogistica, Davide Falteri, al Circolo Artistico Tunnel, che ha visto il confronto con Carlo De Simone, Sub Commissario per la Ricostruzione di Genova presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Al centro del dibattito il ruolo delle grandi infrastrutture portuali e logistiche nella trasformazione del capoluogo ligure. Secondo quanto emerso durante l’incontro, interventi strategici come la nuova diga foranea, il tunnel subportuale e i progetti di rigenerazione collegati al sistema portuale e logistico costituiscono elementi fondamentali per costruire una nuova prospettiva di sviluppo per la città.
Le opere in corso vengono considerate non soltanto strumenti per rafforzare la competitività del porto e della logistica, ma anche occasioni concrete per migliorare la qualità della vita urbana, alleggerire il traffico cittadino e rendere Genova più attrattiva anche sul piano turistico e culturale.
Dal confronto è emersa inoltre la convinzione che il futuro della città passi attraverso una stretta integrazione fra infrastrutture, portualità e sviluppo urbano. In quest’ottica, il sistema logistico e portuale viene visto come motore di crescita economica e occupazionale, capace di generare ricadute positive sull’intero territorio ligure.
Per Federlogistica, dunque, la sfida delle grandi opere non riguarda soltanto il potenziamento dei collegamenti marittimi e terrestri, ma rappresenta una scelta strategica destinata a incidere sul modello di sviluppo di Genova nei prossimi decenni.
Falteri:“Le grandi opere non bastano se non diventano leve di sistema
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