Il presidente Carta: “Dal PNRR risorse per compensare i danni subiti dagli operatori” A Roma, la quarta edizione: l’associazione ha riunito istituzioni e stakeholder del settore
ROMA – Si è svolta a Roma, nell’auditorium di Ferrovie dello Stato Italiane, la quarta edizione di “Fermerci Incontra”, l’appuntamento annuale promosso dall’associazione che riunisce gli operatori del trasporto ferroviario merci e i principali interlocutori istituzionali del comparto. All’incontro hanno preso parte rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di RAM, di Rete Ferroviaria Italiana e dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, chiamati a confrontarsi con il settore sui temi degli incentivi e della regolazione economica.

Ad aprire i lavori è stato il presidente di Fermerci, Clemente Carta, che ha tracciato un quadro particolarmente critico dello stato di salute del comparto. Secondo Carta, il trasporto ferroviario merci continua a vivere una fase di difficoltà iniziata nel 2022 e aggravata dal calo registrato nel 2025, quando il traffico ferroviario merci in Italia è diminuito di circa l’8% rispetto alla media del triennio precedente. Per il presidente dell’associazione, alle difficoltà di mercato si aggiunge una carenza di adeguate politiche di sostegno. Carta ha evidenziato come gli incentivi disponibili risultino insufficienti, alcuni strumenti siano stati definanziati nonostante investimenti già avviati e le procedure burocratiche continuino a rallentare l’efficacia delle misure previste.
Nel corso del confronto è stato dato ampio spazio anche ai temi della regolazione economica. Tra le questioni affrontate figurano i corrispettivi per l’accesso agli scali merci, le nuove modalità di allocazione della capacità ferroviaria e lo sviluppo dei raccordi industriali. Su questi aspetti Fermerci ha ribadito la necessità di adottare regole proporzionate alle esigenze operative del trasporto merci e della logistica.

Sul fronte delle politiche di sostegno, l’associazione ha chiesto continuità e certezza delle misure. In particolare, Fermerci sollecita la proroga e il rifinanziamento di strumenti considerati strategici come il Ferrobonus, la Norma Merci e il contributo nazionale destinato all’implementazione delle tecnologie ERTMS, oltre alla rapida attuazione degli interventi già programmati. Secondo l’associazione, è altrettanto fondamentale garantire tempi rapidi e certi nell’erogazione dei contributi, poiché la tempestività degli incentivi incide direttamente sulla liquidità delle imprese e sulla loro capacità di investire.

Uno dei passaggi centrali dell’intervento di Carta ha riguardato gli effetti dei cantieri finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sulla circolazione ferroviaria. “I treni dei nostri associati stanno continuando a garantire la continuità logistica del Paese in condizioni estremamente penalizzanti”, ha dichiarato il presidente, chiedendo che la rimodulazione del PNRR destini risorse specifiche per compensare i danni economici subiti dagli operatori proprio a causa dell’attuazione del Piano.
Secondo Fermerci, senza un intervento in questa direzione il rischio è che, una volta conclusi gli investimenti infrastrutturali, l’Italia possa contare su una rete ferroviaria più moderna ma su un settore del trasporto merci profondamente ridimensionato, con conseguenze negative sulla competitività del sistema logistico nazionale e sul raggiungimento degli obiettivi industriali, ambientali ed europei legati al trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia.
Fermerci lancia l’allarme: il trasporto ferroviario merci continua a perdere terreno
Resta aggiornato su tutte le notizie dal mondo del trasporto e della logistica