Il cantiere proseguirà fino al 20 Settembre: per contenere le ripercussioni economiche della chiusura, la Regione ha stanziato 3 milioni a sostegno delle imprese ferroviarie
BRENNERO – È scattata sabato 22 Agosto e proseguirà fino a domenica 20 Settembre la sospensione programmata della circolazione ferroviaria sulla tratta Carnia-Tarvisio Boscoverde, disposta per consentire a Rete Ferroviaria Italiana una serie di interventi di manutenzione straordinaria sulla linea Pontebbana. I lavori interessano anche il settore ferroviario fino al confine con l’Austria e comportano una profonda rimodulazione dei servizi lungo l’intera direttrice Udine-Tarvisio.
Per i viaggiatori, il principale effetto è la sostituzione con autobus dei collegamenti ferroviari tra Carnia e Tarvisio. Anche i servizi transfrontalieri Udine-Villach vengono effettuati interamente su gomma, mentre alcuni collegamenti regionali e a lunga percorrenza subiscono cancellazioni, limitazioni o modifiche. Per questo, durante il periodo dei lavori, sarà necessario verificare di volta in volta l’effettiva configurazione del proprio viaggio.
La chiusura è stata programmata per concentrare in una sola finestra un insieme di interventi sull’infrastruttura, evitando una successione di interruzioni brevi e ripetute. Le attività riguardano, tra l’altro, il rinnovo di componenti dell’armamento, interventi sulle gallerie e l’ammodernamento degli impianti ferroviari.
La sospensione assume un peso particolare per il trasporto ferroviario delle merci. La linea di Tarvisio rappresenta infatti uno dei principali collegamenti tra il sistema logistico del Friuli Venezia Giulia e i mercati dell’Europa centrale, con un ruolo importante anche per i traffici generati dai porti di Trieste, Monfalcone e Porto Nogaro e dagli interporti regionali. La principale alternativa è rappresentata dal corridoio del Brennero, ma la deviazione comporta percorsi più lunghi, maggiori costi energetici e operativi e la necessità di reperire nuove tracce su una rete già fortemente utilizzata. Anche la contemporanea indisponibilità di alcune direttrici slovene riduce le possibilità di instradamento alternativo.
La questione era stata affrontata dalla Regione Friuli Venezia Giulia già nei mesi precedenti, coinvolgendo RFI, imprese ferroviarie, porti e interporti. Nell’ambito della pianificazione era stata individuata la possibilità di instradare via Brennero circa 150 treni merci alla settimana, pari a una quota significativa dei traffici normalmente interessati dal valico di Tarvisio.
Per contenere le ripercussioni economiche della chiusura, la Regione ha stanziato 3 milioni di euro a sostegno delle imprese ferroviarie. L’obiettivo è compensare almeno in parte i maggiori costi delle deviazioni e impedire che la temporanea perdita di competitività della ferrovia favorisca un trasferimento delle merci verso la strada.
Il rischio è infatti quello di un aumento del traffico pesante sulle autostrade del Nord-Est, con conseguenze sia sul piano ambientale sia su quello della congestione. Il sostegno al trasporto ferroviario punta quindi a preservare la continuità dei flussi merci su rotaia anche durante la fase di indisponibilità del valico.
Nella parte finale del cantiere, dal 14 al 20 Settembre, è prevista una limitata disponibilità notturna della linea per alcuni treni merci. Si tratta di una riapertura parziale e condizionata dall’avanzamento dei lavori, che non modifica invece le limitazioni previste per i servizi passeggeri, destinati a tornare alla normale configurazione dal 21 Settembre. Anche sul versante austriaco sono programmati interventi nello stesso periodo, in particolare nell’area di Thörl-Maglern. Il coordinamento dei cantieri consente di concentrare le limitazioni in un’unica finestra temporale, evitando ulteriori successive interruzioni del collegamento transfrontaliero.
La Pontebbana non è una semplice linea regionale: collega il Friuli Venezia Giulia con l’Austria e rappresenta una direttrice strategica per passeggeri, turismo e soprattutto traffico merci internazionale. La chiusura programmata mette quindi alla prova l’organizzazione dei servizi ferroviari e dell’intero sistema logistico regionale. Il disagio per i viaggiatori e gli operatori è significativo, ma la logica dei cantieri intensivi è quella di concentrare le lavorazioni per garantire interventi più rapidi e restituire alla circolazione un’infrastruttura più efficiente e affidabile. La conclusione dell’interruzione resta fissata al 20 Settembre, con il ritorno alla normale circolazione previsto dal giorno successivo, salvo eventuali aggiornamenti legati all’avanzamento dei lavori.
Chiusura della ferrovia Udine-Tarvisio: nuovo duro colpo per il trasporto merci
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