Ripristinato l’accesso al porto di Livorno. Giani spinge sul nuovo ponte sullo Scolmatore, ormai opera chiave
LIVORNO – Il collegamento tra la Fi-Pi-Li e l’area portuale di Livorno si avvia al ritorno alla piena operatività, ma per la Regione Toscana il ripristino del ponte mobile non può bastare. Il punto politico, oltre a quello tecnico, è ormai esplicito: occorre accelerare sulla progettazione e sulla realizzazione del nuovo ponte sullo Scolmatore, considerato decisivo per alleggerire una strozzatura infrastrutturale che da anni pesa sia sulla viabilità sia sull’accessibilità marittima.
A rilanciare il tema è stato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha effettuato un sopralluogo al cantiere in occasione della ricollocazione nella posizione originaria del segmento di ponte danneggiato nelle settimane scorse a causa dell’usura. Con lui erano presenti il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Davide Gariglio, e la sindaca di Fucecchio Emma Donnini, delegata alla Fi-Pi-Li nel Consiglio della Città Metropolitana di Firenze.
Giani ha parlato di un passaggio importante in vista della stagione di maggiore intensità dei traffici, ricordando come la riattivazione della viabilità verso il porto assuma un rilievo strategico proprio mentre aumentano i collegamenti navali con l’Elba e con le altre isole dell’Arcipelago. Il presidente della Regione ha ringraziato AVR e la Città Metropolitana per la rapidità dell’intervento, ma ha anche chiarito che l’emergenza non può diventare normalità amministrativa.

Il ragionamento della Regione parte infatti da un dato strutturale: il ponte levatoio, realizzato circa trent’anni fa, era stato concepito per un numero molto più contenuto di aperture annuali, stimato tra trenta e quaranta, mentre oggi si arriva a circa ottocento movimentazioni. È in questa sproporzione tra concezione originaria dell’opera e uso attuale che si colloca, secondo Giani, la necessità di superare definitivamente l’assetto esistente.
Da qui il richiamo a un’infrastruttura nuova, condivisa con l’Autorità Portuale, che possa migliorare in modo stabile sia la tenuta della viabilità sia il rapporto tra retroporto e accesso al mare. Il nuovo ponte sullo Scolmatore, nella visione illustrata dal presidente della Regione, consentirebbe infatti di semplificare il transito delle imbarcazioni, oggi costrette a passare sotto quattro ponti levatoi, con evidenti ricadute sulla fluidità delle manovre e sull’efficienza complessiva del sistema.
Il riposizionamento del segmento danneggiato chiude dunque la fase dell’urgenza, ma apre quella ben più rilevante della scelta infrastrutturale. E il messaggio che arriva dal sopralluogo è netto: per Livorno non basta riparare, bisogna ripensare.
Ponte mobile, completato il riposizionamento: nodo Fi-Pi-Li–porto verso il pieno ripristino
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