Una società per rilanciare l’arteria regionale. Giani: “Un soggetto dedicato a tempo pieno all’efficientamento, alla sicurezza e allo sviluppo”
FIRENZE – La Giunta regionale della Toscana ha dato il via libera all’unanimità alla proposta di legge per la costituzione di Toscana Strade, la nuova società pubblica interamente controllata dalla Regione che avrà il compito di gestire, manutenere e potenziare la strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno (Fi-Pi-Li). Il provvedimento passa ora all’esame del Consiglio regionale, chiamato a pronunciarsi sulla legge istitutiva. L’obiettivo dichiarato è superare l’attuale modello di gestione e creare un soggetto dedicato esclusivamente alla principale arteria stradale regionale, lunga circa 99 chilometri e attraversata ogni giorno da circa 50mila veicoli, tra automobili e mezzi pesanti.

“Per consentire una manutenzione adeguata della Fi-Pi-Li ed un suo reale potenziamento – ha spiegato il presidente della Regione Eugenio Giani – è necessario fare questo passo e dare vita a un soggetto specifico”. Secondo Giani, Toscana Strade rappresenterebbe una svolta nella gestione dell’infrastruttura, consentendo di andare oltre gli interventi di ordinaria manutenzione e di programmare opere strutturali con una prospettiva di lungo periodo.
La futura società dovrebbe occuparsi direttamente sia della manutenzione ordinaria e straordinaria sia degli interventi di adeguamento, potenziamento e sviluppo della strada. Un modello, nelle intenzioni della Regione, più rapido e specializzato rispetto all’attuale gestione. “Se l’iter autorizzativo in Consiglio procederà, si tratterà di un atto storico – ha aggiunto Giani – grazie al quale per la prima volta ci sarà una società di gestione che si occupa a tempo pieno dell’efficientamento e dello sviluppo di questa arteria”.
Il progetto regionale punta soprattutto al miglioramento della capacità e della sicurezza della Fi-Pi-Li. Tra gli interventi ipotizzati figura l’allargamento della carreggiata, con la realizzazione, dove le condizioni lo consentiranno, della terza corsia o di banchine di dimensioni adeguate. La prima priorità individuata dalla Regione riguarda il tratto compreso tra Scandicci e Lastra a Signa, per il quale è già in corso la progettazione. Un secondo fronte di attenzione è rappresentato dalla zona della biforcazione verso Pisa e Livorno, considerata strategica per la distribuzione dei flussi di traffico lungo l’asse Firenze-costa.
Per questi primi interventi la Regione prevede un impegno finanziario significativo, mentre Toscana Strade dovrebbe progressivamente estendere l’azione agli altri punti dell’infrastruttura che presentano criticità.

“La costituzione di Toscana Strade è una riforma cruciale nella gestione di una delle strade più trafficate della Toscana e non solo”, ha sottolineato l’assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti Filippo Boni. La futura società potrà contare sulle risorse regionali e su entrate proprie. Tra queste sono previsti il 50% degli introiti derivanti dagli autovelox, i ricavi della pubblicità e quelli legati alle concessioni. La Regione sta inoltre valutando una possibile ulteriore fonte di finanziamento: un pedaggio riservato ai mezzi pesanti. L’eventuale tariffazione non sarebbe però automatica né immediata. Per essere introdotta sarebbe necessaria una successiva deliberazione della Giunta regionale e, secondo quanto indicato da Boni, la valutazione potrebbe avvenire a partire dal 2028.
Giani ha precisato che l’eventuale pedaggio non costituisce una misura di immediata applicazione. L’ipotesi allo studio potrebbe prevedere un sistema di pagamento “aperto”, quindi senza la realizzazione di caselli fisici. L’obiettivo sarebbe duplice: da un lato contribuire a finanziare gli interventi sulla Fi-Pi-Li, dall’altro tenere conto della maggiore usura provocata dai veicoli pesanti e favorire una distribuzione più equilibrata del traffico merci lungo la direttrice Firenze-costa. “Quando partirà e se partirà il pedaggio in questo momento è da vedere – ha chiarito Boni –. Una volta che il Consiglio regionale avrà accolto e approvato la legge istitutiva di Toscana Strade, lo valuterà eventualmente la Giunta, dal 2028 in poi”.

Nelle intenzioni della Regione, Toscana Strade sarà una società ‘in house’ con una struttura organizzativa contenuta. Al vertice dovrebbe esserci un amministratore unico, con competenze operative, chiamato a coordinare l’intero ciclo di gestione dell’infrastruttura. Il nuovo soggetto avrebbe quindi una responsabilità estesa dalla manutenzione ordinaria a quella straordinaria, fino alla progettazione e alla realizzazione degli interventi di potenziamento. Le priorità degli interventi successivi saranno individuate anche sulla base dello studio commissionato dalla Regione all’Università di Pisa, che ha analizzato i principali punti di fragilità dell’arteria.
La proposta di legge è stata elaborata dalla Giunta dopo l’acquisizione di diversi pareri e approfondimenti. Tra questi figurano quelli dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e della Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per la Toscana, oltre allo studio realizzato da KPMG Advisory, che ha esaminato gli aspetti economico-finanziari e giuridici legati alla creazione del nuovo soggetto.
Ora la parola passa al Consiglio regionale. Se il provvedimento sarà approvato, la Toscana potrà così dotarsi di una società interamente dedicata alla gestione della Fi-Pi-Li, con l’obiettivo di trasformare la manutenzione dell’arteria in un programma strutturale di messa in sicurezza, adeguamento e sviluppo.
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