Fincantieri, accordo Italia-Grecia per due fregate FREMM alla Marina ellenica

Firmato a Roma l’accordo per il trasferimento delle fregate Carlo Bergamini e Virginio Fasan

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ROMA – Si rafforza la cooperazione navale tra Italia e Grecia con l’accordo per il trasferimento alla Marina ellenica di due fregate FREMM, la Carlo Bergamini e la Virginio Fasan, attualmente operative nella flotta della Marina Militare italiana. L’intesa è stata formalizzata a Roma attraverso la firma dell’Accordo di attuazione tra le rispettive Direzioni Generali per gli Armamenti, alla presenza dei ministri della Difesa Guido Crosetto e Nikos Dendias e dei vertici delle due Marine. Al tavolo anche Fincantieri, rappresentata dall’amministratore delegato e direttore generale Pierroberto Folgiero e dal direttore generale della Divisione Navi Militari Eugenio Santagata. Il gruppo italiano avrà infatti un ruolo centrale nell’operazione, sia nella fase di trasferimento delle due unità sia nelle successive attività di supporto.
Il valore dell’operazione dovrebbe aggirarsi intorno ai 2-3 miliardi di euro, compreso il supporto logistico alle Fremm trasferite e la costruzione di due nuove unità per la Marina italiana, dal costo indicativo di circa 750 milioni di euro.

Un accordo che guarda oltre le due fregate

L’intesa rappresenta il seguito del Memorandum of Cooperation e della Declaration of Intent sottoscritti da Italia e Grecia nel Settembre 2025 e punta a consolidare la collaborazione anche sul piano industriale. Fincantieri sarà coinvolta nel supporto alle navi lungo il loro ciclo di vita, mentre l’industria greca parteciperà alle attività di manutenzione e agli interventi necessari per l’integrazione e l’adeguamento dei sistemi di bordo. Per il gruppo italiano, l’operazione costituisce quindi una possibile base per sviluppare nuove sinergie industriali con la filiera greca, andando oltre il semplice trasferimento delle due fregate.
Fregata fremm

La piattaforma FREMM come modello industriale

Le Carlo Bergamini e Virginio Fasan sono state progettate e costruite da Fincantieri per la Marina Militare e rappresentano uno dei principali esempi delle capacità tecnologiche e cantieristiche del gruppo nel settore delle unità militari. L’ingresso delle due navi nella flotta greca consentirà inoltre di ampliare la presenza della piattaforma FREMM nel Mediterraneo, valorizzandone caratteristiche come flessibilità, adattabilità e possibilità di evoluzione tecnologica.

Secondo Folgiero, il trasferimento può diventare il punto di partenza per una collaborazione industriale più ampia tra i due Paesi, con possibili ricadute sull’intera filiera. L’obiettivo è favorire la condivisione di competenze e tecnologie e sviluppare ulteriormente le capacità dei Paesi che adottano la piattaforma FREMM.

L’accordo Italia-Grecia assume così una valenza che va oltre la cessione delle due unità navali: rafforzare l’integrazione tra i rispettivi sistemi industriali della difesa e creare nuove opportunità di cooperazione tecnologica nel settore navale militare.

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