Accordo con PT PAL per ammodernare la futura KRI Sriwijaya. Folgiero: “Il Sud-Est asiatico è un mercato chiave”
TRIESTE –L’ex portaeromobili della Marina Militare entra nella flotta indonesiana, ma Fincantieri resta protagonista della piattaforma costruita a Monfalcone. Il MoU firmato a Jakarta apre alla modernizzazione dell’unità e a una cooperazione industriale più ampia tra Italia e Indonesia.
Quarantuno anni dopo la consegna alla Marina Militare, per l’ex Giuseppe Garibaldi si apre una seconda vita operativa. E Fincantieri, che quella nave la progettò e la costruì a Monfalcone, sarà ancora parte della sua storia. Il gruppo italiano e PT PAL Indonesia, principale società cantieristica statale del Paese, hanno firmato un Memorandum d’intesa per definire il futuro programma di ammodernamento dell’unità, destinata a operare nella Marina indonesiana con il nome di KRI Sriwijaya.
L’accordo è stato siglato a Jakarta da Mauro Manzini, responsabile Vendite della Divisione Navi Militari di Fincantieri, e Djenod Kaharuddin, President Director di PT PAL Indonesia. I due gruppi definiranno insieme attività e responsabilità del programma: Fincantieri metterà a disposizione la conoscenza della piattaforma maturata come progettista e costruttore originario, mentre PT PAL contribuirà con le proprie competenze nella cantieristica, nell’integrazione dei sistemi, nel supporto e nella manutenzione.
Non si tratta dunque soltanto di prolungare la vita di una nave. L’obiettivo è garantirne l’efficacia operativa su uno spettro di missioni che va dalla difesa e sicurezza marittima all’assistenza umanitaria e alla gestione delle emergenze, accompagnando al tempo stesso lo sviluppo delle capacità della Marina indonesiana. Sarà il percorso avviato con il MoU a definire nel dettaglio il perimetro tecnico dell’ammodernamento.
Dietro il Garibaldi c’è infatti una partita industriale più larga. L’intesa apre al coinvolgimento di aziende e partner tecnologici italiani e indonesiani, con l’obiettivo di integrare nuove tecnologie, sviluppare competenze locali e costruire una collaborazione destinata ad andare oltre la singola unità navale.
È il modello di cooperazione che Fincantieri punta a consolidare in Indonesia: non soltanto fornitura di piattaforme, ma una presenza capace di legare costruzione navale, tecnologia, manutenzione, trasferimento di competenze e industria locale. Una strategia che assume un peso particolare in un’area, il Sud-Est asiatico, considerata dal gruppo uno dei mercati centrali per la propria crescita internazionale.
Il terreno, del resto, è già stato preparato. Negli ultimi anni il rapporto con Jakarta si è rafforzato con la consegna delle due PPA – Multipurpose Combat Ship KRI Brawijaya-320 e KRI Prabu Siliwangi-321, appartenenti a una classe originariamente progettata e costruita da Fincantieri per la Marina Militare italiana. L’accordo sull’ex Garibaldi aggiunge così un nuovo tassello a una relazione industriale che sta progressivamente aumentando di profondità.
A indicarne con chiarezza la direzione è l’amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri Pierroberto Folgiero: “Questo accordo riflette la solida e costante crescita della relazione tra Italia e Indonesia nei settori navale e della difesa. Il Sud-Est asiatico rappresenta un mercato chiave per Fincantieri e un’area strategica per la crescita internazionale del Gruppo, con l’Indonesia che occupa un ruolo centrale nelle nostre ambizioni di lungo termine nella regione”.
Una relazione che, nelle parole dello stesso Folgiero, si è ormai spinta oltre la semplice fornitura di piattaforme navali per assumere i contorni di una partnership fondata su tecnologia, competenze locali e condivisione del know-how. In questo quadro l’ex Giuseppe Garibaldi diventa, secondo l’amministratore delegato, “un simbolo concreto di questa nuova fase”.
Per la nave il passaggio ha inevitabilmente anche un valore simbolico. Entrata in servizio come Incrociatore Portaeromobili Giuseppe Garibaldi, fu costruita da Fincantieri nello stabilimento di Monfalcone e consegnata alla Marina Militare nel 1985. Il trasferimento all’Indonesia apre ora un nuovo capitolo della sua lunga vita operativa.
Ma è proprio la continuità industriale a rendere l’operazione qualcosa di più del trasferimento di una nave con oltre quarant’anni di storia. Una piattaforma progettata e costruita in Italia torna oggi al centro di una collaborazione che Fincantieri vuole utilizzare per consolidare la propria presenza in uno dei mercati navali e della difesa più strategici dell’Asia.
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