Focus su formazione e blue economy. Munari: rafforzare il ruolo nella comunità marittima e portuale con un approccio più operativo
GENOVA – Si apre una nuova fase per la Fondazione Istituto San Giorgio per i figli della gente di mare, che ha insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione e definito le linee guida per il quadriennio 2026–2029. Un indirizzo strategico che punta a rendere l’azione della Fondazione più concreta e proattiva, rafforzandone il ruolo all’interno del cluster marittimo e portuale. Il nuovo CdA, designato da Comune di Genova, Autorità Marittima e Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, è composto da Antonio Ranieri, Claudio Franchini, Silvio Fremura, Alessio Iop, Stefano Messina e Francesca Stabilini. Alla guida della Fondazione è stato nominato Francesco Munari, che ha delineato le principali direttrici di sviluppo.

Tra le priorità individuate emerge il rilancio delle attività con un posizionamento più marcato nella blue economy, in particolare nel sistema delle professioni del mare. In questa prospettiva, la Fondazione intende rafforzare il proprio ruolo nella formazione marittima, attraverso collaborazioni strutturate con enti di riferimento come l’Accademia Italiana della Marina Mercantile, IMAT e i centri di addestramento riconosciuti, oltre alla partecipazione a progetti in fase di sviluppo sul territorio, tra cui la Scuola delle Professioni del Mare.
Prevista anche la definizione di un programma organico di borse di studio e iniziative dedicate, basato su criteri trasparenti e strumenti selettivi, con l’obiettivo di sostenere concretamente i percorsi formativi dei giovani destinati alle carriere marittime.
Un altro asse strategico riguarda il rafforzamento della capacità economica della Fondazione, considerato essenziale per sostenere una programmazione più ambiziosa. In questo ambito, saranno valutate iniziative di valorizzazione degli asset disponibili, tra cui un immobile situato nel comune di Santa Margherita Ligure, e attivati percorsi di coinvolgimento di stakeholder pubblici e privati in logiche di co-finanziamento.
Il nuovo indirizzo prevede inoltre lo sviluppo di una rete di relazioni più ampia e strutturata con gli attori del sistema marittimo-portuale, al fine di favorire sinergie operative e una maggiore integrazione nelle iniziative di settore. In questo contesto, la Fondazione punta ad accrescere la propria visibilità anche attraverso la partecipazione a eventi di rilievo e l’inserimento delle proprie attività in contesti di maggiore risonanza.
Accanto alla dimensione formativa, viene ribadita la centralità della missione culturale, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza delle professioni del mare attraverso iniziative divulgative e momenti di approfondimento rivolti alla comunità.
Per l’attuazione delle linee programmatiche, il presidente Munari ha infine sottolineato l’importanza di un coordinamento operativo con l’Autorità di Sistema Portuale, ente fondatore, così da accompagnare la crescita della Fondazione in coerenza con le dinamiche del sistema logistico-portuale.
Le linee tracciate rappresentano una base condivisa da cui il nuovo CdA partirà per avviare una fase di sviluppo strutturato delle attività già nei prossimi mesi.
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