Confitarma e Assarmatori confermano la squadra del Fondo Nazionale Marittimi: D’Amato presidente per altri tre anni
GENOVA – Nel sistema armatoriale italiano, dove le differenze associative hanno spesso rappresentato sensibilità diverse dello stesso universo marittimo, il rinnovo degli organi del Fondo Nazionale Marittimi assume un significato che va oltre la semplice continuità amministrativa.
Confitarma e Assarmatori hanno infatti condiviso una linea di piena sintonia, confermando la squadra che ha guidato il Fondo nel precedente mandato e consolidando un assetto destinato a restare in carica per i prossimi tre anni.
L’Assemblea del Fondo Nazionale Marittimi ha proceduto al rinnovo del Consiglio, confermando Angelo D’Amato alla presidenza e Rodolfo Magosso alla vicepresidenza. Del nuovo organismo fanno parte anche Stefano Canestri, Andrea Grisoni, Carlo Lomartire, Carlo Mari, Mario Mattioli, Tiziano Minuti, Diego Pacella e Sergio Repetto.
Rinnovata la fiducia anche al procuratore Alessandro Ferrari, a conferma di una scelta improntata alla stabilità gestionale e alla prosecuzione del lavoro avviato nel mandato precedente.
La decisione, maturata nel quadro di un’intesa tra le due principali rappresentanze dell’armamento italiano, segnala la volontà di mantenere una governance coerente in una fase nella quale il welfare marittimo, la tutela dei lavoratori del mare e il rapporto tra imprese, istituzioni e parti sociali restano elementi centrali per la competitività complessiva del comparto.
Il Fondo Nazionale Marittimi continuerà dunque il proprio percorso con una struttura di vertice confermata e con un mandato triennale che riguarderà anche il Comitato Parti Sociali, chiamato a garantire il contributo delle organizzazioni sindacali. Un passaggio non secondario, perché proprio il dialogo con le rappresentanze dei lavoratori costituisce uno dei tasselli essenziali per mantenere equilibrio tra esigenze delle imprese armatoriali, sostenibilità del lavoro marittimo e qualità delle relazioni industriali.
La conferma del presidente, del procuratore e del Consiglio si inserisce così in una cornice di continuità istituzionale, ma anche in una più ampia lettura politica del settore: Confitarma, storica confederazione dell’industria italiana della navigazione aderente a Confindustria, e Assarmatori, associazione armatoriale aderente a Conftrasporto-Confcommercio, convergono su un punto sensibile del sistema marittimo nazionale, ribadendo la necessità di una gestione condivisa e stabile degli strumenti a sostegno della comunità del mare.
In un comparto attraversato da trasformazioni profonde, dalla pressione regolatoria internazionale alla transizione energetica, fino alla crescente centralità del capitale umano, la conferma degli organi del Fondo Nazionale Marittimi rappresenta un segnale di ordine e continuità. Non una semplice ratifica, ma la scelta di non disperdere un patrimonio di esperienza in un momento in cui il sistema armatoriale italiano ha bisogno di coesione, visione e capacità di rappresentanza.
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