Gariglio: “Stati Generali? Richiesta di chiarezza che arriva dagli operatori”

Il presidente dell’AdSp mTs spiega la genesi e gli obiettivi della proposta

LIVORNO – La proposta di lanciare gli Stati Generali della portualità livornese ha già raccolto i primi consensi. Lo conferma il neo presidente dell’AdSp del Mar Tirreno Settentrionale, Davide Gariglio, che in occasione di un evento sulla blue economy organizzato proprio nella città dei Quattro Mori chiarisce lo spirito dell’iniziativa e i prossimi passi. “Quando ne abbiamo parlato in organismo di gestione – spiega – ho registrato una sostanziale adesione. In realtà, credo che questa sia una risposta a un’istanza precisa degli operatori, che da tempo chiedono chiarezza sulle scelte strategiche e sulle prospettive dello scalo”.

Toscana lavo usmafPer Gariglio, la portualità non è un affare interno all’ente né proprietà esclusiva di chi vi opera quotidianamente: “Un porto appartiene a tutta la comunità: a chi ci lavora, a chi opera nel retroporto, a chi vive del suo indotto. Le decisioni fondamentali devono essere condivise, perché gli effetti degli investimenti si propagano ben oltre le banchine, coinvolgendo l’intero territorio e l’intera Toscana”.

Il tema delle risorse, però, resta centrale. E, come ricorda il presidente, non è secondario: “Non sono soldi nostri: sono risorse della comunità, della Repubblica. È giusto quindi coinvolgere tutti prima di definire le priorità”.

C’è il rischio che un confronto così ampio possa trasformarsi in una competizione tra necessità diverse? Gariglio non lo nega, ma ribadisce l’importanza del metodo: “Le risorse, per il porto come per lo Stato, sono limitate. Le richieste superano sempre la disponibilità. Ma questo non significa rinunciare al nostro ruolo di indirizzo. L’obiettivo non è delegare, né abdicare alle responsabilità: vogliamo solo mettere tutto sul tavolo, rendere trasparenti dati e scenari, ascoltare tutti. Poi, alla fine, la scelta spetterà comunque a noi – in modo consapevole, motivato e chiaro. Sapendo che ogni decisione ha ricadute economiche, istituzionali e sociali”.

Un percorso, ribadisce Gariglio, che mira a rafforzare il rapporto tra porto e territorio, aprendo una nuova fase di confronto strutturato sulle strategie di sviluppo dello scalo livornese.

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Tags: Porti

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