Oltre 130 mila passeggeri nel porto di Genova nella settimana di Ferragosto. Sbarchi al 54% e viabilità senza pesanti criticità
GENOVA – Oltre 130 mila passeggeri tra traghetti e crociere nell’arco di una settimana, con il porto chiamato a misurarsi con uno dei momenti più delicati dell’esodo estivo. Ma il primo vero banco di prova dei grandi rientri sembra essere stato superato senza le lunghe code e le pesanti ripercussioni sulla viabilità cittadina che, negli anni passati, avevano accompagnato le giornate di maggiore pressione sui terminal.
Tra giovedì 13 e mercoledì 19 agosto sono oltre 130 mila i passeggeri transitati o attesi nello scalo genovese. Il dato più significativo riguarda però la direzione dei flussi: per la prima volta nell’alta stagione 2026 gli sbarchi, con il 54% del totale, hanno superato gli imbarchi, fermi al 46%. Un’inversione che segna l’avvio della fase dei grandi rientri e che nelle prossime settimane è destinata a diventare ancora più marcata.
Il momento di maggiore pressione è arrivato sabato 15 agosto, quando il porto ha registrato quasi 25 mila passeggeri in arrivo e in partenza. Nella sola giornata di Ferragosto hanno operato nove traghetti sulle rotte da e verso Sardegna, Sicilia, Corsica, Tunisia, Marocco e Spagna, ai quali si è aggiunta una nave da crociera.
Numeri importanti soprattutto perché la movimentazione dei passeggeri non si è tradotta nelle criticità che per lungo tempo hanno accompagnato i picchi estivi genovesi. La gestione dei primi grandi flussi di agosto non ha infatti prodotto lunghe code né pesanti ripercussioni sulla circolazione urbana.
A incidere è stato il dispositivo coordinato per la gestione dei grandi flussi, predisposto nei mesi scorsi attraverso il tavolo tecnico promosso dall’Autorità di Sistema Portuale. Il modello prevede un monitoraggio continuo della situazione e il coordinamento tra istituzioni, Forze dell’Ordine, Stazioni Marittime, compagnie di navigazione e gli altri soggetti coinvolti nelle operazioni portuali.
Un’organizzazione che assume particolare rilievo proprio nella fase in cui cambia la composizione del traffico: all’esodo verso le destinazioni estive si sostituisce progressivamente il ritorno verso Genova, con una pressione crescente sui flussi in uscita dal porto e sulla rete stradale cittadina.
Sul piano operativo, uno degli elementi centrali è rappresentato dal nuovo assetto della viabilità portuale, insieme all’apertura anticipata della Sopraelevata Portuale attraverso la via superiore del nuovo Ponte del Papa.
A questo si aggiunge il rafforzamento dei presidi previsto dalla convenzione con la Polizia Locale e il controllo in tempo reale attraverso le telecamere dell’AdSp e di Stazioni Marittime.
Anche la gestione delle informazioni ai passeggeri è entrata nel dispositivo. L’app dedicata e i pannelli a messaggio variabile di Stazioni Marittime consentono di indirizzare i veicoli verso terminal e varchi, con l’obiettivo di separare per quanto possibile i flussi portuali da quelli della città e ridurre le interferenze nei momenti di maggiore concentrazione degli arrivi e delle partenze.
Il test di Ferragosto diventa così un primo indicatore dell’efficacia del sistema proprio mentre il porto entra nella fase più complessa dei rientri. La quota degli sbarchi è infatti destinata ad aumentare progressivamente nelle prossime settimane, fino alla conclusione dell’alta stagione.
Il dispositivo di coordinamento e monitoraggio resterà quindi operativo per accompagnare l’evoluzione dei traffici e intervenire sulle eventuali criticità. Dopo il picco del 15 agosto, la partita per Genova si sposta ora sulla continuità: trasformare la gestione senza emergenze di una delle giornate più impegnative dell’estate in un modello capace di reggere l’intera stagione dei grandi rientri.
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