La TAV è l’opera simbolo delle infrastrutture: più ostacolata ma anche la più importante delle 10 reti di trasporto europee
TORINO – “L’ho già detto e lo ripeto a parte i miei figli e le mie nipoti, per me non c’è niente di più bello e importante che impegnarmi per lo sviluppo di questa Italia, scrivo così anche in onore di mia mamma che si chiamava Italia, un Paese che ha un debito altissimo di 3.000 miliardi e un PIL di soli 2.000 miliardi”. Inizia con queste parole una nota di Mino Giachino, ex sottosegretario ai Trasporti e presidente di Saimare inviata al nostro quotidiano.
“L’ho scritto nell’ultimo mio libro che ho avuto l’onore di presentare alla Camera con l’intervento di Gianni Letta e del figlio del ministro Altero Matteoli. Se non si cresce invece di avere soldi per il benessere degli italiani pagheremo oltre 80 miliardi di interessi ogni anno per il debito pubblico. Ovviamente mi impegno per un settore strategico: trasporti, logistica e infrastrutture. Perché impegnarsi solo dell’autotrasporto e non delle infrastrutture non è sufficiente. Occuparsi solo dei porti e non dei trasporti stradali, ferroviari e della burocrazia che frena il sistema logistico non basta. Senza trasporti il Paese non funziona, senza trasporti efficienti il Paese non è competitivo e crescendo poco i nostri giovani migliori si trasferiscono all’estero”.

“Ecco perché mi occupo della TAV – continua Giachino – l’opera simbolo delle infrastrutture, l’opera più ostacolata, l’opera che per molti è la più importante delle 10 reti di trasporto europee. Ieri a Torino è stata per me una giornata da ricordare. Al mattino presto sono andato al mercato di Susa a distribuire volantini sulla importanza dell’opera e nel quale spiego le importanti ricadute della TAV e chi paga i grandi costi dei ritardi. Sempre in mattinata dal Commissario governativo della TAV ho partecipato all’importante incontro dell‘Osservatorio nel corso del quale RFI ha presentato ai sindaci e alle categorie il progetto della tratta nazionale, che attraverso la nuova tratta Avigliana-Orbassano consentirà di trasportare su rotaia ben 25 milioni di tonnellate di merce e dall’altro lato migliorerà nettamente il trasporto passeggeri. Ho fatto notare che l’opera non riguarda solo il collegamento con la Francia ma anche un collegamento che partendo dal fondo della Spagna arriverà sino a Kiev incrociando nel suo percorso la tratta con Parigi, il corridoio Genova – Rotterdam, a Verona il corridoio Palermo, Verona, Brennero, Berlino, a Padova il corridoio verso il Baltico. Per i turisti la linea Parigi – Venezia incrocerà Torino e Milano. L’opera più importante perché sarà importantissima sia per le merci che per i passeggeri.”
“Salvini, quando ricordava come sei anni fa si rischiava il blocco della TAV, mi guardava perché per lui è chiaro che la nostra grande piazza SITAV fu determinante per salvare l’opera – prosegue la nota – Nel pomeriggio ho partecipato ad un’altra riunione di spessore, quella sulla linea 2 della Metropolitana di Torino. Una giornata importante per le infrastrutture, per la mobilità dei passeggeri e per le merci. In mezzo, ho potuto illustrare a Cirio e Salvini quella che io chiamo Grande Area logistica del Sud Europa che vedrà collegati porti, interporti e aeroporti mettendoli in rete da un lato col Mediterraneo e dall’altro lato con l’Europa anche attraverso la Nuova Diga al porto di Genova. Un’area che potrà darci almeno un punto di PIL in più all’anno, quanto potrà darci secondo il Governatore di Banca d’Italia la applicazione della IA al nostro sistema produttivo”.
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