Sale a 33 il numero degli esperti chiamati a supportare il percorso legislativo. Rixi: “Vogliamo una riforma moderna, condivisa e capace di rendere i porti italiani più competitivi”
ROMA – Prosegue il percorso della riforma della governance portuale. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha adottato un decreto integrativo che rafforza il Gruppo di lavoro incaricato di accompagnare l’iter del provvedimento, adeguandone la composizione alla fase di esame parlamentare del disegno di legge. L’intervento punta ad ampliare il patrimonio di competenze a disposizione della riforma, inserendo nuove figure di elevato profilo provenienti dal mondo delle istituzioni, dell’università e delle professioni, con esperienze consolidate nei settori del diritto, dell’economia, della logistica e delle politiche del mare.
L’obiettivo è fornire un supporto tecnico ancora più qualificato per approfondire le questioni emerse durante il confronto parlamentare e accompagnare il provvedimento verso la sua approvazione definitiva.

“La riforma della governance portuale è una scelta strategica per il futuro del sistema logistico nazionale e vogliamo che arrivi al traguardo con il più ampio patrimonio di competenze possibile”, ha dichiarato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi.
Secondo Rixi, il dibattito parlamentare sta contribuendo ad arricchire il testo della riforma, rendendo necessario un ulteriore rafforzamento del supporto tecnico al Gruppo di lavoro. “Il nostro obiettivo è consegnare al Paese una riforma moderna, autorevole e capace di rendere i porti italiani più competitivi, efficienti e pienamente integrati nelle grandi reti europee e mediterranee”, ha aggiunto.
Con il decreto integrativo, il Gruppo di lavoro raggiunge così quota 33 componenti, riunendo professionalità altamente qualificate sul piano tecnico e scientifico. Per il Ministero, il potenziamento dell’organismo rappresenta un ulteriore passo verso una riforma costruita sul dialogo istituzionale e sul contributo delle migliori competenze disponibili, con l’obiettivo di dotare il sistema portuale italiano di un modello di governance più moderno, efficiente e adeguato alle sfide della logistica dei prossimi decenni.

Ai 14 membri originariamente nominati, infatti, si erano aggiunti altri 10 esperti all’inizio dello scorso Giugno; il nuovo decreto completa il rafforzamento dell’organismo (inserendo ad esempio l’ex presidente dell’AdSp di Trieste Zeno D’agostino, oggi professionista esperto al timone della società d’ingegneria Technital, oppure gli attuali segretari generali dell’Authorities di Palermo e Livorno, rispettivamente Luca Lupi e Pierpaolo Danieli), chiamato a fornire supporto tecnico e scientifico al processo di revisione della governance dei porti italiani. La composizione del Gruppo di lavoro riunisce professionalità provenienti dal mondo accademico, istituzionale, giuridico, economico e logistico, con l’obiettivo di mettere a disposizione del Ministero competenze multidisciplinari in grado di accompagnare una riforma considerata strategica per il futuro del sistema portuale nazionale.
I componenti del Gruppo di lavoro al momento quindi sono:
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