Grendi, futuro sostenibile: “Essere società benefit è solo l’inizio”

Intervista a Daniele Testi, direttore marketing del Gruppo Grendi, intervenuto al Transport Logistic di Monaco

MONACO DI BAVIERA – Non una semplice dichiarazione d’intenti, ma una scelta strutturale e di lungo termine. Il Gruppo Grendi, dal 2021, è formalmente una Società Benefit, tra le prime nel settore della logistica marittima e dei trasporti integrati a compiere questo passo. Ne parla Daniele Testi, direttore marketing del gruppo, delineando un percorso di responsabilità che guarda lontano, fino al 2028, anno in cui Grendi celebrerà i suoi 200 anni di attività. “Essere una società benefit significa integrare nella propria strategia d’impresa obiettivi di beneficio comune, oltre a quelli economici. Noi lo abbiamo fatto aggiornando il nostro statuto con impegni concreti su sostenibilità ambientale, attenzione alle persone e relazioni responsabili con la catena di fornitura”, spiega Testi.

Un cambio di paradigma che impone al gruppo di “alzare l’asticella”, andando oltre le prassi del business as usual. Ma il rischio del cosiddetto greenwashing, in un’epoca in cui tutti parlano di sostenibilità, è ancora concreto. Testi ne è consapevole: “Rispetto a qualche anno fa la sostenibilità non è più solo comunicazione, o almeno non dovrebbe esserlo. Oggi bisogna costruire valore reale, condiviso con tutti gli stakeholder, in una prospettiva di medio-lungo periodo. Chi cerca ritorni immediati in questo ambito ha probabilmente sbagliato approccio. È un percorso continuo, che richiede tempo e coerenza”.

Per Grendi, la trasformazione in società benefit non è stato un punto di arrivo, ma una tappa. Prossimo obiettivo: la certificazione B Corp, una delle più esigenti a livello internazionale.

“È una sfida molto ambiziosa. A oggi, non ci risultano realtà armatoriali e terminalistiche integrate come la nostra che abbiano ottenuto la B Corp. Noi ci stiamo provando, ma non è solo una questione di etichetta: è un’occasione per creare un nuovo modello di governance, coinvolgendo i colleghi e dando concretezza a nuovi obiettivi condivisi”.

Un traguardo che si inserisce in un percorso storico lungo quasi due secoli. Il 2028 sarà un anno simbolico per Grendi, che raggiungerà i 200 anni di attività, un unicum nel panorama italiano.

“Abbiamo già coniato un logo, Rotta 2028, per dare il senso di un cammino da affrontare giorno dopo giorno, non solo da celebrare. Vogliamo che quel traguardo lasci un segno concreto, che rimanga. Per questo stiamo sviluppando insieme a diversi partner dei progetti che speriamo di presentare ufficialmente presto”. Una visione chiara: la sostenibilità non è un orpello accessorio, ma un pilastro su cui costruire il futuro di un’impresa con due secoli di storia alle spalle e la volontà, ancora intatta, di innovare e restare protagonista nel panorama logistico del Mediterraneo e oltre.

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Tags: Logistica

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