Pubblicati i nomi di chi ne farà parte
ROMA – La diffusione del documento del Mit che con decreto firmato dal direttore generale Donato Liguori istituisce presso la Direzione Generale per i porti, la logistica e l’intermodalità, un gruppo di lavoro a supporto delle attività di attuazione della riforma della governance portuale” sta suscitando come previsto, diversi malumori.
Commenti pubblici ancora se ne sentono pochi, ma il sentore non è di quelli positivi.
Nel gruppo, sono stati individuate personalità che a diverso titolo dovrebbero coadiuvare il Ministero nello sviluppo concreto della riforma come organo tecnico di supporto all’iter parlamentare dello schema di disegno di legge e svolgere in generale attività consultiva in materia di riforma della governance portuale, predisponendo pareri e proposte, su richiesta del direttore generale per i porti, la logistica e l’intermodalità.
Nell’elenco si ritrovano ex presidenti di Autorità portuali, esperti del settore, tecnici, rappresentanti di associazioni, ma mancano alcune parti interessate come il settore del lavoro portuale.
Ma nelle prossime settimane (o mesi?) le audizioni parlamentari daranno voce anche a loro che esprimeranno la loro posizione in merito.
Vista da un punto di vista puramente tecnico, qualcuno potrebbe obiettare che si tratta appunto di un decreto di natura tecnica che ha cercato in Italia i massimi esperti del settore per una normativa giusta, appunto negli aspetti tecnici normativi.
In ogni caso voci di corridoio sembrano far capire che questa mossa del Ministero non sia piaciuta a nessuno dei parlamentari, dei diversi colori.
Venerdi il viceministro Rixi interverrà a Ravenna a DEPORTIBUS, e quella sarà la prima occasione di confronto e discussione più approfondita sulla riforma portuale, qualcosa di più specifico anche su questa vicenda potrebbe emergere in quell’occasione.
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